18 luglio 2026
Paclitaxel Aurobindo
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Cos'è Paclitaxel Aurobindo (paclitaxel)
Paclitaxel Aurobindo è un farmaco a base di paclitaxel, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici. E' commercializzato in Italia da Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Paclitaxel Aurobindo disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Paclitaxel Aurobindo disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- paclitaxel aurobindo 6 mg/ml concentrato per soluz. per infusione 1 flac. 16,7 ml
- paclitaxel aurobindo 6 mg/ml concentrato per soluz. per infusione 1 flac. 25 ml
A cosa serve Paclitaxel Aurobindo e perchè si usa
Neoduplamox è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1):
• Sinusiti batteriche acute (diagnosticate in modo adeguato)
• Otite rnedia acuta
• Esacerbazioni acute di bronchiti croniche (diagnosticatein modo adeguato)
• Polmonite acquisita in comunità
• Cistite
• Pielonefrite
• Infezioni della pelle e dei tessuti molli in particolarecellulite, morsi di animale, ascesso dentale grave con cellulite diffusa
• Infezioni ossee ed articolari, in particolare osteomielite.
Si devono tenere in considerazione le linee-guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Paclitaxel Aurobindo
Ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi penicillina o ad uno qualsiasi degli eccipienti e|encati al paragrafo 6.1.
Anamnesi positiva per gravi reazioni di ipersensibilità immediata (ad esempio anafilassi) ad altri agenti beta-lattamici(ad esempio cefalosporine, carbapenemi o monobattamici).
Anamnesi positiva per ittero/compomissione epatica dovuti ad amoxicillina/acido clavulanico (vedere paragrafo 4.8).
Paclitaxel Aurobindo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Studi negli animali non indicano effetti dannosi, diretti o indiretti, relativi alla gravidanza, allo sviluppo embrionale/fetale, al parto o allo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Dati limitati sull’uso di amoxicillina/acido clavulanico durante la gravidanza negli esseri umani non indicano un aumento nel rischio di malformazioni congenite. In un unico studio in donne con rottura prematura, pretermine, della membrana fetale è stato segnalato che il trattamento profilattico con amoxicillina/acido clavulanico può essere associato ad un aumento del rischio di enterocolite necrotizzante nei neonati. L’uso in gravidanza deve essere evitato, a meno che non sia considerato essenziale da parte del medico.
Allattamento
Entrambe le sostanze sono escrete nel latte materno (non sono noti gli effetti dell'acido clavulanico sul bambino che viene allattato). Di conseguenza, nel bambino che viene allattato sono possibili diarrea e infezioni micotiche delle mucose, così che l'allattamento debba essere interrotto. Deve essere presa in considerazione la possibilità di sensibilizzazione. Amoxicillina/acido clavulanico deve essere somministrato durante il periodo dell’allattamento con latte materno solo dopo che il rischio/beneficio sia stato valutato da parte del medico curante.
Patologie correlate:
- Tumore del pancreas
Tumore che origina dalla testa (più frequentemente), dal corpo o dalla coda del pancreas. I tumori del pancreas possono derivare sia dalla componente ghiandolare esocrina che da quella endocrina (più raro) e possono essere benigni o maligni. - Tumore della cervice uterina
Tumore che colpisce il collo dell'utero (cervice), cioè la parte che sfocia nella vagina. Nell'85% dei casi origina dalle cellule squamose che rivestono la struttura (carcinoma spinocellulare). - Tumore della mammella
Un comportamento attento agli stili di vita salutari e pochi esami di controllo sono la base della prevenzione di questa malattia, per ridurre il proprio rischio di ammalarsi o di andare incontro a una ricaduta - Tumore della vescica
Tumore che ha origine dalle cellule che rivestono la cavità della vescica, organo deputato alla raccolta dell'urina prodotta dei reni. - Tumore dell'ovaio
Il tumore dell'ovaio, generalmente si sviluppa a partire dalle cellule epiteliali che rivestono superficialmente l'organo. Forme più rare possono avere origine dalle cellule germinali (che producono gli ovuli) e stromali (il tessuto di sostegno dell'ovaio).
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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