Paf

06 aprile 2020

Paf




Paf è un farmaco a base di bisbutilcarboetilene, appartenente al gruppo terapeutico Antiscabbia. E' commercializzato in Italia da Lofarma S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Paf (bisbutilcarboetilene) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Paf (bisbutilcarboetilene) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Paf (bisbutilcarboetilene) e perchè si usa


Trattamento delle dermatosi parassitarie ed in particolare in quella sostenuta dal Sarcoptes scabiei (S. hominis).



Come usare Paf (bisbutilcarboetilene): posologia, dosi e modo d'uso


Il prodotto va somministrato esclusivamente per via cutanea (sulla pelle). Versare il contenuto del flacone in circa 150 grammi di acqua e agitare per qualche minuto con un cucchiaio in modo da ottenere un liquido lattiginoso ben omogeneo. Diluire il prodotto esclusivamente in recipienti di vetro evitando l'uso di plastica (cucchiaio e contenitore). Mediante un batuffolo di cotone imbevuto del liquido preparato bagnare bene, con leggera frizione, tutto il corpo (meno la testa) insistendo maggiormente sulle parti più colpite, lasciare poi asciugare la pelle spontaneamente all'aria. Per l'applicazione si impiega circa la metà del liquido preparato, la restante metà si conserva per la seconda applicazione da farsi dopo 12 ore, con le stesse modalità ed avendo cura di agitare bene il liquido prima di usarlo. Può esser applicato anche sulla cute dei bambini. Consente il trattamento anche senza bagno in quanto il preparato agisce ugualmente e non lascia traccia alcuna sulla cute e/o sugli indumenti.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Paf (bisbutilcarboetilene)


Ipersensibilità individuale al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Durante la gravidanza e l'allattamento l'uso di PAF è da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità. (vedere sezione 4.6)



Paf (bisbutilcarboetilene) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Il rischio di effetti dannosi a carico del feto e/o del lattante a seguito di applicazione di Bisbutilcarboetilene non è escluso; pertanto l'uso di PAF in gravidanza e/o nell'allattamento è da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità.



Quali sono gli effetti collaterali di Paf (bisbutilcarboetilene)


In seguito all'uso di PAF sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: bruciore con arrossamento cutaneo, prurito, dermatite.

L'uso prolungato e/o ripetuto dei prodotti per uso topico, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso sospendere il trattamento ed istituire idonea terapia.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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