Plasil

23 gennaio 2020

Plasil




Plasil è un farmaco a base di metoclopramide cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Procinetici. E' commercializzato in Italia da Sanofi S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Plasil (metoclopramide cloridrato) disponibili


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A cosa serve Plasil (metoclopramide cloridrato) e perchè si usa


MEDICINA GENERALE

  • disturbi gastrici da medicamenti come antimitotici, antibiotici, chemioterapici (PAS, etionamide in particolare), digitalici, morfina e codeina, ecc.;
  • vomito da stati acidosici ed iperazotemici;
  • cefalee digestive, cefalee e disturbi digestivi del periodo mestruale;
  • disturbi digestivi psicosomatici in soggetti ansiosi in surmenage, ecc.
GASTROENTEROLOGIA

  • gastriti, sindromi dispeptico-enterocolitiche, coadiuvante nelle ulcere gastriche e duodenali;
  • spasmi del piloro, disturbi da ptosi gastrica;
  • discinesie e calcolosi biliari, disturbi digestivi nei cirrotici;
  • postumi di colecistectomia e gastrectomia.
CHIRURGIA E ANESTESIOLOGIA

  • nausee e vomiti da anestetici o post-operatori.
RADIOLOGIA

  • manifestazioni gastriche dei mal da raggi e della cobaltoterapia;
  • nella esplorazione radiologica funzionale dell'apparato digerente.



Come usare Plasil (metoclopramide cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Adulti

Compresse: una compressa da 10 mg di metoclopramide monocloridrato tre volte al giorno prima dei pasti.

Sciroppo: 10 ml (10 mg di metoclopramide monocloridrato) tre volte al giorno prima dei pasti.

Soluzione iniettabile: una fiala da 2 ml (10 mg di metoclopramide monocloridrato) per via intramuscolare o endovenosa. L'iniezione può essere ripetuta. La somministrazione endovenosa del farmaco deve avvenire lentamente, nel tempo di almeno tre minuti.

La fiala si apre senza limetta. A causa del potenziale rischio di gravi reazioni cardiovascolari incluso l'arresto cardiaco, la somministrazione della soluzione iniettabile deve essere effettuata solo quando sono a disposizione idonee attrezzature per la rianimazione (v. paragrafo 4.8 Effetti indesiderati, Patologie cardiache e vascolari).

Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Vedere il paragrafo 4.4. per il trattamento di pazienti con insufficienza epatica o renale.

Plasil non deve essere utilizzato nei bambini al di sotto dei 16 anni di età (v. Controindicazioni). L'uso di PLASIL non è raccomandato in bambini ed adolescenti di età compresa tra 16 e 18 anni.

Radiologia del tratto gastrointestinale

Da una a due fiale da 2 ml (10 mg di metoclopramide monocloridrato), 10 minuti prima dell'inizio dell'esame, somministrate per via i.m. o e.v.

Non superare le dosi massime consigliate.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Plasil (metoclopramide cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Pazienti affetti da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici.

Casi in cui la stimolazione della motilità intestinale possa rivelarsi pericolosa, per esempio in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione, ostruzione meccanica.

Bambini al di sotto dei 16 anni.

Primo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

Associazione con levodopa a causa di un antagonismo reciproco.

La metoclopramide è controindicata nei pazienti in trattamento con farmaci potenzialmente in grado di determinare reazioni extrapiramidali (antimonoaminossidasi, neurolettici come fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni, ecc.).

Non è consigliabile l'uso del prodotto nei soggetti che abbiano già evidenziato discinesie tardive da farmaci.



Plasil (metoclopramide cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


L'uso del prodotto nel primo trimestre di gravidanza è controindicato. Per quanto riguarda l'impiego del prodotto nell'ulteriore periodo, si tenga presente che prodotti antiemetici in genere devono essere somministrati in gravidanza soltanto nei casi di sintomatologia conclamata, per la quale non sia possibile un intervento alternativo e non nei frequenti e semplici casi di emesi gravidica e tanto meno con fini preventivi di essa.

La metoclopramide è escreta nel latte materno, quindi non deve essere somministrata durante l'allattamento. In alternativa, ricorrere all'allattamento artificiale.



Quali sono gli effetti collaterali di Plasil (metoclopramide cloridrato)


Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici

Le reazioni seguenti, a volte associate, si verificano più frequentemente con l'utilizzo di alte dosi:

  • sintomi extrapiramidali: distonia acuta e discinesia, sindrome parkinsoniana, acatisia anche in seguito alla somministrazione di una dose singola del farmaco, particolarmente nei bambini e nel giovane adulto (vedere par. 4.4).
  • Sonnolenza, ridotto stato di coscienza, confusione, allucinazioni.
Altre reazioni che possono verificarsi:

  • discinesia tardiva, durante o dopo un trattamento prolungato, particolarmente nel paziente anziano (vedere par. Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego);
  • convulsioni;
  • sindrome maligna da neurolettici;
  • depressione;
  • Ideazione suicidaria.
Patologie gastrointestinali

  • Diarrea.
Patologie del sistema emolinfopoietico

  • Metemoglobinemia che potrebbe essere correlata ad un deficit della NADH citocromoo b5 reduttasi, particolarmente nei neonati (vedere par. 4.4)
  • Sulfemoglobinemia, particolarmente in caso di somministrazione concomitante di dosi elevate di farmaci che rilasciano zolfo.
Patologie endocrine

Durante trattamenti prolungati, disturbi endocrini correlati all'iperprolattinemia (amenorrea, galattorrea, ginecomastia).

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

  • reazioni allergiche, compresa anafilassi
  • astenia
Patologie cardiache e vascolari

  • ipotensione specialmente con la formulazione endovenosa
  • bradicardia, blocco cardiaco particolarmente con la somministrazione endovenosa
arresto cardiaco, che si verifica poco dopo la somministrazione iniettiva, e che può essere conseguente a bradicardia.

Le fiale contengono sodio metabisolfito; tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.



Plasil (metoclopramide cloridrato) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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