Rizatriptan Sandoz

18 luglio 2026

Rizatriptan Sandoz


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Cos'è Rizatriptan Sandoz (rizatriptan benzoato)


Rizatriptan Sandoz è un farmaco a base di rizatriptan benzoato, appartenente al gruppo terapeutico Antiemicranici, triptani. E' commercializzato in Italia da Sandoz S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Rizatriptan Sandoz disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Rizatriptan Sandoz disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Rizatriptan Sandoz e perchè si usa


Trattamento acuto negli adulti della fase cefalalgica degli attacchi emicranici, con o senza aura.

Indicazioni: come usare Rizatriptan Sandoz, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti dai 18 anni di età in su

La dose raccomandata è di 10 mg.

Dosi ulteriori: le dosi devono essere somministrate a distanza di almeno 2 ore l’una dall’altra; nelle 24 ore non devono essere assunte più di 2 dosi.

- In caso di ricomparsa della cefalea entro le 24 ore : se la cefalea si ripresenta dopo la risoluzione dell’attacco iniziale, può essere assunta un’ulteriore dose. Devono essere osservati i limiti di dosaggio sopra menzionati.

- In caso di mancato effetto : nel corso degli studi controllati non è stata esaminata l’efficacia di una seconda dose per il trattamento dello stesso attacco, quando una dose iniziale si è rivelata inefficace. Pertanto, se un paziente non risponde alla prima dose non deve essere assunta una seconda dose per il medesimo attacco.

Gli studi clinici hanno dimostrato che è probabile che i pazienti che non rispondono al trattamento di un attacco rispondano invece al trattamento degli attacchi successivi.

Alcuni pazienti devono ricevere una dose più bassa di rizatriptan (5 mg), in particolare i seguenti gruppi di pazienti:

• pazienti in trattamento con propranololo. Rizatriptan deve essere somministrato a distanza di almeno 2 ore dalla somministrazione di propranololo (vedere anche paragrafo 4.5);

• pazienti con insufficienza renale lieve o moderata;

• pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata.

Le dosi devono essere separate da intervalli di almeno 2 ore; nell’arco delle 24 ore non devono essere assunte più di 2 dosi.

Popolazione pediatrica

Bambini e adolescenti (sotto i 18 anni di età)

La sicurezza e l'efficacia del rizatriptan nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni di età non sono ancora state stabilite.

Dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 5.1 e 5.2, ma nessuna raccomandazione riguardante la posologia può essere fatta.

Anziani

La sicurezza e l’efficacia di rizatriptan nei pazienti di età superiore ai 65 anni non sono state valutate in modo sistematico.

Modo di somministrazione

Rizatriptan compresse orodispersibili non deve essere usato per la profilassi.

Rizatriptan compresse orodispersibili può essere assunto anche senza liquidi.

La compressa può essere collocata sulla lingua, dove questa si dissolverà e verrà deglutita con la saliva.

Le compresse orodispersibili possono essere utilizzate nelle situazioni in cui non sono disponibili liquidi, oppure per evitare la nausea e il vomito che potrebbero accompagnare l’assunzione delle compresse con i liquidi.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Rizatriptan Sandoz


Ipersensibilità a rizatriptan o a uno qualsiasi degli eccipienti;

Somministrazione contemporanea di inibitori delle monoaminossidasi (MAO) o utilizzo entro 2 settimane dalla sospensione della terapia con MAO-inibitori (vedere paragrafo 4.5);

Pazienti con grave insufficienza epatica o renale;

Pazienti con anamnesi positiva per accidente cerebrovascolare (ACV) o attacco ischemico transitorio (AIT);

Ipertensione moderatamente grave o grave, o ipertensione lieve ma non trattata;

Coronaropatia accertata, inclusa cardiopatia ischemica (angina pectoris, anamnesi di infarto miocardico o cardiopatia ischemica silente documentata), segni e sintomi di cardiopatia ischemica o angina di Prinzmetal;

Vasculopatia periferica;

Uso contemporaneo di rizatriptan ed ergotamina, derivati dell’ergot (inclusa metisergide) o altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D (vedere paragrafo 4.5).

Rizatriptan Sandoz può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Una quantità moderata di dati sulle donne in gravidanza (tra 300-1000 gravidanze esposte) non indica alcuna tossicità malformativa dopo l’esposizione nel primo trimestre. Gli studi su animali non indicano tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

I dati relativi all’uso di rizatriptan nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono limitati. L’uso di rizatriptan può essere preso in considerazione durante la gravidanza, se clinicamente necessario.

Allattamento

Rizatriptan viene escreto in basse concentrazioni nel latte umano con una dose media relativa del neonato inferiore a < 1% (meno del 6% nello scenario peggiore basato sulla Cmax nel latte materno). Deve essere esercitatacautela quando si somministra rizatriptan a donne che allattano al seno. L’esposizione dei neonati può essere minimizzata, evitando l’allattamento per le 12 ore successive al trattamento.

Fertilità

Effetti sulla fertilità umana non sono stati stabiliti. Gli studi sugli animali hanno rivelato effetti minimi sulla fertilità a concentrazioni plasmatiche di gran lunga superiori alle concentrazioni terapeutiche umane (più di 500 volte).

Quali sono gli effetti indesiderati di Rizatriptan Sandoz


Rizatriptan (in compresse e orodispersibile) è stato valutato su oltre 8630 pazienti fino a un anno nell’ambito di studi clinici controllati. Gli effetti indesiderati osservati con maggiore frequenza durante gli studi clinici sono stati capogiri, sonnolenza e astenia/affaticamento.

Gli effetti indesiderati descritti di seguito sono stati valutati nel corso degli studi clinici e/o riportati durante l’esperienza del periodo post-marketing.

Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (≤1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi.

Disturbi psichiatrici

Comune: insonnia;

Non comune: disorientamento, nervosismo.

Patologie del sistema nervoso

Comune: capogiri, sonnolenza, parestesia, cefalea, ipoestesia, diminuzione dell’acutezza mentale;

Non comune: atassia, vertigine, disgeusia/ gusto sgradevole, tremore;

Raro: sincope;

Non nota: convulsioni, sindrome da serotonina.

Patologie dell’occhio

Non comune: visione offuscata.

Patologie cardiache

Comune: palpitazioni;

Non comune: aritmia, anomalie dell’ECG, tachicardia;

Raro: accidente cerebrovascolare (La maggior parte di queste reazioni avverse è stata riportata in pazienti con fattori di rischio predittivi di cardiopatia coronarica), bradicardia;

Non nota: ischemia o infarto del miocardio (La maggior parte di queste reazioni avverse è stata riportata in pazienti con fattori di rischio predittivi di cardiopatia coronarica).

Patologie vascolari

Non comune: ipertensione, vampate di calore/rossore;

Non nota: ischemia vascolare periferica.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: disturbi faringei;

Non comune: dispnea;

Raro: sibilo.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, secchezza delle fauci, vomito, diarrea, dispepsia;

Non comune: sete;

Non nota: colite ischemica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: arrossamento;

Non comune: prurito, orticaria, angioedema (per esempio edema facciale, gonfiore della lingua, edema faringeo) (per angioedema vedere anche paragrafo 4.4), rash, sudorazione;

Non nota: necrolisi epidermica tossica.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: sensazione di pesantezza regionale, dolore al collo, rigidità;

Non comune: tensione regionale, debolezza muscolare, dolore al viso, mialgia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia/affaticamento, dolore addominale o toracico.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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