Sotalolo Teva

22 maggio 2024

Sotalolo Teva


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Nota: Per informazioni su farmaci e confezioni ritirate dal commercio accedi al portale AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).


Cos'è Sotalolo Teva (sotalolo cloridrato)


Sotalolo Teva è un farmaco a base di sotalolo cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Betabloccanti.

A cosa serve Sotalolo Teva e perchè si usa


Sotalolo Teva è indicato negli adulti nella profilassi di:
  • tachicardie ventricolari potenzialmente letali;
  • tachicardie ventricolari sintomatiche e invalidanti, documentate, in assenza di insufficienza cardiaca non controllata;
  • tachicardie sopraventricolari documentate in assenza di insufficienza cardiaca non controllata quando viene accertata la necessità di trattamento (per es. mantenimento del ritmo sinusale dopo conversione della fibrillazione atriale o del flutter atriale).

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Sotalolo Teva


Sotalolo è controindicato nelle seguenti situazioni:
  • ipersensibilità al principio attivo, alle sulfonamidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • sindromi del QT allungato (congenite o acquisite)
  • torsione di punta
  • asma bronchiale e sindrome ostruttiva cronica delle vie aeree
  • insufficienza cardiaca non controllata
  • shock cardiogeno
  • blocco atrioventricolare di II e III grado, a meno che non sia presente un pacemaker
  • angina di Prinzmetal
  • sindrome del nodo del seno (compreso il blocco seno-atriale) a meno che non sia presente un pacemaker
  • bradicardia sinusale sintomatica
  • fenomeno di Raynaud e disturbi circolatori periferici
  • feocromocitoma non trattato
  • ipotensione arteriosa (tranne quando sia dovuta ad aritmia)
  • anestesia con induzione di depressione miocardica
  • grave insufficienza renale (clearance della creatinina <10 ml/min)
  • acidosi metabolica
  • floctafenina (vedere paragrafo 4.5)
  • associazione con sostanze che causano torsione di punta:
    • antiaritmici di classe I (chinidina, idrochinidina, disopiramide, procainamide),
    • altri antiaritmici di classe III (amiodarone, dofetilide, ibutilide),
    • alcuni neurolettici (tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo),
    • alcuni antidepressivi (SSRI: citalopram ed escitalopram, agenti triciclici: clomipramina, amitriptilina, desipramina, imipramina e nortriptilina)
    • alcuni agenti antipsicotici (fenotiazine: mesoridazina)
    • alcuni antibiotici (macrolidi: azitromicina, claritromicina, eritromicina, roxitromicina)
    • alcuni antimalarici (alofantrina, clorochina)
    • alcuni antistaminici (terfenadina, prometazina, astemizolo)
    • alcuni agenti gastroprocinetici/antiemetici (cisapride, domperidone, ondansetron)
    • alcuni inibitori delle protein-chinasi (vandetanib)
    • altri principi attivi ad es. bepridile, difemanile, eritromicina IV, mizolastina, vincamina IV, metadone, triossido di arsenico, donepezil, propofol, trazodone, probucol, fluconazolo, papaverina, anagrelide e moxifloxacina.

Sotalolo Teva può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Gli studi su animali non hanno mostrato un effetto teratogeno o altri effetti potenzialmente nocivi per il feto. Sebbene non ci siano studi adeguati e controllati su donne gravide, il sotalolo cloridrato ha dimostrato di passare la placenta ed è stato riscontrato nel liquido amniotico. I composti beta-bloccanti possono ridurre la perfusione placentare, e ciò può indurre morte del feto o parto prematuro. Pertanto, Sotalolo Teva deve essere usato in gravidanza solo in caso di effettivo bisogno e comunque quando il beneficio del trattamento sia considerato superiore rispetto al rischio per il feto. I neonati partoriti da pazienti trattate con beta-bloccanti, incluso sotalolo somministrato nel breve termine, possono manifestare bradicardia, ipoglicemia o ipotensione per diversi giorni dopo il parto. In questi casi, laddove non fosse stato possibile sospendere il trattamento alla madre 2-3 giorni prima del parto, il neonato deve essere monitorato molto accuratamente per 48-72 ore dopo la nascita. Tuttavia, è possibile che, riducendo le reazioni cardiovascolari compensatorie, si verifichi un'insufficienza cardiaca che richiede l'ospedalizzazione e la terapia intensiva (vedere paragrafo 4.9). In questi casi, gli espansori di plasma devono essere evitati (rischio di edema polmonare acuto).

Allattamento

Sotalolo viene escreto nel latte degli animali da laboratorio ed è stato rinvenuto nel latte materno. A causa delle reazioni avverse potenziali che si possono verificare in corso di allattamento, durante l'assunzione di sotalolo occorre decidere se interrompere l'allattamento o sospendere l'assunzione della terapia, in dipendenza dell'importanza del farmaco per la madre.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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