Tardyfer

23 gennaio 2021

Tardyfer


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Cos'è Tardyfer (ferroso solfato eptaidrato)


Tardyfer è un farmaco a base di ferroso solfato eptaidrato, appartenente al gruppo terapeutico Antianemici. E' commercializzato in Italia da Pierre Fabre Pharma S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Tardyfer disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Tardyfer disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Tardyfer e perchè si usa


Carenza di ferro

Tardyfer® 80 mg è indicato nei bambini di età superiore a 10 anni e negli adulti.

Indicazioni: come usare Tardyfer, posologia, dosi e modo d'uso


Indicato in adulti e bambini esclusivamente di età superiore a 10 anni.

Uso orale.

Posologia
  • in adulti e bambini di età superiore a 10 anni: 1 compressa al giorno.
  • in caso di marcata anemia da carenza di ferro, adulti e bambini di età superiore a 10 anni possono aumentare il dosaggio a 2 compresse al giorno (mattino e sera).
Modo di somministrazione

Le compresse non devono essere succhiate, masticate o tenute in bocca, ma devono essere deglutite intere con acqua.

Le compresse devono essere assunte prima dei pasti o durante i pasti (eccetto con gli alimenti descritti nel paragrafo 4.5), a seconda della tollerabilità gastrointestinale.

Nel caso si dimenticasse la somministrazione di 1 o più dosi, il trattamento deve essere continuato con la stessa posologia.

Durata del trattamento

Il trattamento deve continuare fino alla normalizzazione dei livelli dei parametri ematologici.

Il trattamento può essere prolungato per il tempo necessario alla correzione della carenza di ferro.

Il periodo di trattamento varia in funzione della gravità della carenza di ferro. Generalmente sono richiesti circa 3-6 mesi di terapia, o di più in caso di persistenza della patologia.

Il controllo dell'efficacia è utile solo dopo 3 mesi di trattamento: deve includere la correzione dell'anemia (emoglobina, volume globulare medio) e il ripristino delle riserve di ferro (ferritina sierica, recettore sierico della transferrina e coefficiente di saturazione della transferrina).

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Tardyfer


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti,
  • emosiderosi,
  • emocromatosi,
  • anemia emolitica,
  • pazienti che ricevono ripetutamente trasfusioni di sangue,
  • in caso di concomitante terapia parenterale a base di ferro,
  • in presenza di diverticoli intestinali o di qualsiasi altra ostruzione intestinale.

Tardyfer può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza
Non esistono studi dedicati alle donne in gravidanza. Comunque, nel contesto di un medicinale, ben noto, è disponibile una ampia bibliografia sulle donne in gravidanza (più di 1000 risultati di donne esposte) che indica che non si rilevano malformazioni né tossicità feto/neonatale. Inoltre, studi nell'animale non mostrano tossicità dell'appartato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).
In conclusione, Tardyfer può essere utilizzato durante la gravidanza se clinicamente necessario.

Allattamento
I Sali di ferro sono escreti nel latte materno ma, a dosi terapeutiche, non sono documentati effetti nel neonato/bambino.
Pertanto l'utilizzo di Tardyfer può essere preso in considerazione durante l'allattamento

Fertilità

Studi sugli animali non indicano effetti sulla fertilità maschile e femminile.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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