#coronavirus: voli bloccati, prenotazione cancellate. Quali sono i diritti dei consumatori?

01 marzo 2020

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#coronavirus: voli bloccati, prenotazione cancellate. Quali sono i diritti dei consumatori?


L'Italia è diventato il paese occidentale con il maggior numero di casi di contagio di coronoavirus. Le misure eccezionali poste in essere dal Governo e dalle varie Amministrazioni fanno sorgere delle problematiche collaterali anche in merito ai problemi relativi a diritti dei consumatori.

Tutti possiamo essere colpiti direttamente o indirettamente dagli effetti dei blocchi imposti alla mobilità in conseguenza dei vari annullamenti relativi a viaggi, musei, hotel, eventi di vario tipo.

L'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (ADUC) ha predisposto un vademecum sull'argomento. Vediamolo nel dettaglio:


Cosa succede per i diritti dei consumatori, se uno spettacolo viene annullato, se un treno non non parte o non ferma ad una stazione, se un volo aereo viene annullato?


A - Se a decidere l'annullamento è una qualche autorità (voli bloccati per la Cina, partite di qualche sport, gite scolastiche, manifestazioni a pagamento, etc), chi ha raccolto la prenotazione non può pretendere il pagamento di nulla. Chi ha già avuto il pagamento deve integralmente rimborsare quanto già versato dal consumatore, indipendentemente dalle regole e dalle leggi di disdetta che il singolo servizio prevedeva.


B - Se a decidere l'annullamento è la precauzione del singolo organizzatore (del viaggio, del trasporto, dell'evento), ognuno si paga le proprie precauzioni. Quindi l'organizzatore deve rimborsare il dovuto completamente, e non si stupisca se da parte del consumatore che avrebbe dovuto fruire di quel servizio gli possano anche essere chiesti i danni. Anche qui, indipendentemente dalle regole e dalle leggi di disdetta che il singolo servizio prevedeva.


C - Se è il consumatore a decidere di non partecipare ad un evento o non fare un viaggio o non prendere un mezzo di trasporto (tutte situazioni in cui il servizio comunque viene erogato), lo stesso consumatore si paga la propria precauzione non percependo rimborsi se non rispetto alle regole del singolo servizio: biglietti di trasporto, quote di viaggi organizzarti, camere di albergo, biglietti di eventi, etc.. Vi è una sola possibile eccezione: chi ha acquistato un pacchetto turistico o "tutto incluso", qualora la destinazione sia in zona oggettivamente a rischio, potrà pretendere la risoluzione del contratto e il rimborso del prezzo pagato per impossibilità di fruire dello scopo del viaggio (relax, piacere, ecc.).


Sul sito dell'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori è possibile trovare tutte le informazioni utili su come far valere i propri diritti.

Tratto da "Coronavirus e diritti consumatori. Cosa e come fare"



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