Adolescenza sull'Altare - Il commento di Luca Pani

13 luglio 2020
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Adolescenza sull'Altare - Il commento di Luca Pani


La pandemia rappresenta il più vasto e crudele esperimento di psicologia umana mai avvenuto che, temo, sia solo all'inizio. Gli adolescenti (dai 10 ai 24 anni circa), sono ipersensibili agli stimoli sociali e quindi agli effetti negativi del mancato contatto fisico con i pari. Il loro cervello collettivo osserva, analizza e agisce d'istinto, come se fosse la rappresentazione di uno sciame di pensieri e comportamenti conseguenti.

L'aspetto più inquietante di questo esperimento involontario, è stata la soppressione per decreto, spesso per tutti nello stesso momento e nei modi, delle interazioni sociali. Mentre stare tra i nostri simili è un'esigenza primaria per la conservazione della salute fisica e mentale alla pari del cibo e del sonno gli effetti sono molto diversi a seconda dall'età a cui ciò avviene.

L'effetto quarantena, come lo abbiamo definito, comincia ora a produrre conseguenze sostanziali, non solo sull'economia e sulla società, ma anche sull'equilibrio psico-fisico degli individui. Iniziamo a sospettare che gli effetti della privazione sociale si estenderanno ben oltre il periodo di riduzione dei contatti di prossimità tanto da arrivare a interessare tutta la popolazione per anni a venire.

Gli adolescenti pur essendo tra le fasce d'età meno colpite dal Covid-19 sono stati costretti ad un sacrificio non solo dannoso per loro ma probabilmente irreversibile per diverse generazioni. Modelli animali affidabili hanno infatti dimostrato come forme estreme di deprivazione sociale durante l'adolescenza, danneggiano per sempre lo sviluppo del cervello e del comportamento.

Sono questi gli stessi motivi per cui gli adolescenti, in tutto il mondo, sono sempre iper-connessi e presenti su multiple piattaforme di social media. Chi però, per attenuare la responsabilità di aver abbandonato a loro stessi, isolandoli, i nostri ragazzi, si illude che tutto questo possa sostituirsi al contatto fisico avrà molto di cui ricredersi. Le videoconferenze non sostituiscono un abbraccio.

Capisco che paure millenarie come quelle che vengono dall'invisibile hanno bisogno di un altare dove sacrificare i capri espiatori, una pratica sempre dannosa ma che - in questo caso - ha completamente sbagliato le sue vittime. Continuare a sacrificare le libertà degli adolescenti avrà il risultato di estendere il dominio di questo virus sul futuro, un vantaggio che, francamente, potevamo evitare di dargli.





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