Ansia gravidanza 2

20 dicembre 2004

Ansia gravidanza 2




Domanda del 17 dicembre 2004

Ansia gravidanza 2


Ringrazio la dottoressa D'Ambrosio per la risposta. Mi ha colpito come Lei abbia centrato il problema: in effetti non riuscirei a riferirmi a mia madre per avere un appoggio psicologico, percependo il suo rifiuto ad affrontare un "mio" problema che evidentemente non so gestire e nel quale non avrei dovuto cacciarmi. E non ho altre figure femminili di riferimento (sorelle, zie con cui sono in confidenza etc.). Credo che questa situazione costituisca un aspetto non piccolo dei miei timori, questa percezione di solitudine. Lei che ne dice?
Risposta del 20 dicembre 2004

Risposta di:
Dott.ssa GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Dico che purtroppo la società in cui viviamo è palesemente malata, se mette le donne in queste condizioni di solitudine in un momento, come la maternità, in cui si sta dando un contributo fondamentale alla società stessa, con l'aggiunta di una nuova vita.
Che dirle? Rifletta su questo, che non è solo un problema suo, è un problema strettamente connesso al collettivo. Trovi un gruppo di donne o FORMI un gruppo di donne disposte a sostenersi. Ci pensi. Stia pur sicura che il suo grido non rimarrà inascoltato.
Mi riscriva quando vuole. Un caro saluto e auguri di Buone Feste, anche al suo fidanzato.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)

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