Cisti pilonidale

13 maggio 2006

Cisti pilonidale




19 aprile 2006

Cisti pilonidale

da anni convivo con una cisti pilonidale, solo di recente mi sono decisa di farla vedere ad un medico che mi ha detto che è necessario operarla. A me non causa dolore, solo nella fase in cui si infiamma fa un po' male. è fistolizzata, sento un canaletto premendoci a fianco. Ho paura dell'anestesia epidurale che quindi voglio evitare. Un chirurgo mi ha proposto di incidere la cisti per fare fuoriuscire il pus. ma è solo una soluzione temporanea, vero? se decidessi di operarmi si può fare anche in anestesia locale? o con la crioterapia come propone il dott. Bruschelli di Civitanova? io sono di Pesaro, verrei volentieri a Civitanova per evitare un'operazione!!! gioco a calcio, dopo quanto tempo tornerò in campo dopo un'eventuale operazione? e se invece decidessi di tenermela, cosa comporta? è pericolosa come fonte d'infezione durante un'eventuale gravidanza? grazie!

Risposta del 22 aprile 2006

Risposta a cura di:
Dott. CLAUDIO BERNARDI


Gentile Signora,
se la cisti non si è mai infettata e non da segnali tipo dolore o altro, si potrebbe anche pensare di tenerla e conviverci. Se invece ha già dato sintomi importanti oppure è bassa ( verso l'ano) oppure ha tramiti fistolosi, sicuramente conviene asportarla. In base alla grandezza della cisti si pianifica l'intervento chirurgico e la relativa anestesia. Quindi in caso di piccole cisti si può procedere all'asportazione delle stesse in anestesia locale con sedazione anestesiologica. Nel caso invece di cisti maggiori, o di tramiti fistolosi lunghi, si deve provvedere a ampie resezioni, eventuali plastiche di chiusura il tutto in anestesia spinale o generale.
distinti saluti
Dott. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica

Dott. Claudio Bernardi
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
ROMA (RM)

Risposta del 13 maggio 2006

Risposta a cura di:
Dott. PAOLO BRUSCHELLI


La cisti pilonidale ( o cisti a nido di peli) è caratteristica della regione sacro-coccigea.
Essa può andare incontro a una o più complicanze suppurative e abbastanza facilmente, se non correttamente trattata, recidiva.
Una delle tecniche meno note, ma molto efficace, è quella della crionecrosi ( necrosi da freddo)
L’intervento, che pratico da oltre 30 anni, si svolge in ambulatorio (ovviamente attrezzato, in anestesia locale, e consiste nel portare, con un apparecchio chiamato “criotomo” la regione interessata dalla cisti, a circa -90°C, ovvero a meno 90 gradi centigradi.
La necrosi che interessa il tessuto, a causa della bassa temperatura, guarirà in pochi giorni, e la cicatrizzazione avverrà in circa tre/quattro settimane.
Durante tale periodo è possibile attendere alla propria attività lavorativa !
Il Paziente, effettuato l’intervento, torna immediatamente al suo domicilio, o, se giunge da lontano, sosterà per 48 ore in albergo.
Può immediatamente attendere alla normale vita quotidiana, perché sede dell’intervento e le medicazioni sono assolutamente indolori.

Dott. Paolo Bruschelli
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Anestesia e rianimazione
Specialista in Chirurgia generale
CIVITANOVA MARCHE (MC)

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