Fibrillazione atriale

11 aprile 2005

Fibrillazione atriale


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07 aprile 2005

Fibrillazione atriale

Salve, soffro di fibrillazione ariale da tre anni, assumo tre tipi di farmaci cioe':SELOKEN;ALMARYTM e CARDIOASPIRINA;oltre al TAREG per la pressione arteriosa. Da quando prendo questi medicinali-quattro mesi, mi vengono solo delle palpitazioni ma il dolore al petto non piu'. Volevo saper per quanto tempo devo e posso prendere queste medicine, e che effetto collaterale possono avere. Inoltre, per porre fine al problema come posso fare? Grazie e cordiali saluti

Risposta del 11 aprile 2005

Risposta a cura di:
Dott. MAURIZIO SELLINI


Lei soffre di Fibrillazione atriale da 3 anni, ma viene curato solo da 4 mesi ? La sua fibrillazione e' stabile, cioe' sempre presente da 3 anni, oppure parossistica, vale a dire compare e scompare in seguito a terapia o anche spontaneamente, come puo' accadere non raramente ? Va chiarito meglio il dato relativo al dolore, soprattutto se vi siano stati o meno controlli elettrocardiografici durante dolore ed esami di laboratorio per valutare il danno del cuore ( transaminasi, troponina, mioglobina, emocromo. . . . , che vanno non solo effettuati in caso di dolore, ma anche ripetuti 2, 3 volte ). La terapia appare adeguata in generale e la sua continuazione e' a tempo indeterminato, naturalmente sotto frequente controllo cardiologico. E' necessario estendere le indagini, quanto meno ad un ecocardiogramma con stress farmacologico in ambiente specialistico, eventualmente ad una scintigrafia del miocardio e non si puo' trascurare l'eventualita' di un esame coronarografico. Infine occorre valutare, sulla base degli esami clinici e di laboratorio, se la sua aritmia va controllata farmacologicamente, oppure si pone indicazione alla correzione mediante cardioversione elettrica ( che consente il ripristino del normale ritmo cardiaco), ma che semmai deve essere preceduta da trattamento anticoagulante, da effettuare sempre sotto stretto controllo medico. E' chiaro che pertanto Lei deve affidarsi ad un cardiologo esperto. Saluti cordiali.

Dott. Maurizio Sellini
Ricercatore
Universitario
Specialista in Medicina interna
ROMA (RM)



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