Frattura a cuneo della vertebra d12

12 febbraio 2012

Frattura a cuneo della vertebra d12


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09 febbraio 2012

Frattura a cuneo della vertebra d12

ho avuto la frattura a cuneo della vertebra D12, e' pericolosa? devo stare a letto? quando sono coricata devo stare dritta o posso girarmi un po'?

Risposta del 10 febbraio 2012

Risposta a cura di:
Dott. ANDREA DAVIDE COSSIO


Gentile Paziente

Le fratture vertebrali non vanno sottovalutate in quanto possono portare a dolori cronici.

Il consiglio con i pochi dati in mio posesso sono di utilizzare un corsetto appropriata tipo c35 per circa 2-3 mesi durante il mantenimento della posizione eretta ( lo rimuove solo a letto ), indagare le cause della frattura ( se non traumatiche ).

Sottoporsi a controlli ortopedici con lastre ad 1 mese dalla frattura

Eventualmente può essere utile sottoporsi anche a controlli per l' Osteoporosi.

Durante il mantenimento della posizone supina puo cautamente disporsi sul fianco evitando assolutamente di piegarsi in avanti.

Cordiali saluti

Dott. ANDREA DAVIDE COSSIO
Specialista attività privata
Specialista in Ortopedia e traumatologia
Sassuolo (MO)
Risposta del 10 febbraio 2012

Risposta a cura di:
Dott. SALVATORE MASSIMO NATALE


Importante valutare il muro posteriore della vertebra e mantenere una postura controllata con corsetti prescritti da ortopedico! Fare controlli con Esame RM per valutare la componente flogistica del soma vertebrale e valutarne l'evoluzione! La saluto e le auguro una pronta guarigione

Dott. Salvatore Massimo Natale
Forze armate
Specialista in Radiodiagnostica
Roma (RM)
Risposta del 10 febbraio 2012

Risposta a cura di:
Dott. MAURO NESE


Egregia signora,

La prima cosa da capire e' se la frattura e' più o meno recente, se esiste un nesso causale con un trauma o se patologica.

Tutto questo condiziona il trattamento e la prognosi.

Oggi esiste la possibilita' di trattamenti assolutamente poco invasivi (vertebroplastica o Cifoplastica) che evitano l'immobilizzazione a letto e finanche i busti, che in questo caso dovrebbe essere un iper estensore a 3 punti per 90 giorni.

In attesa di riscontro, la saluto.

Dott. mauro nese
Medico Ospedaliero
Specialista in Oncologia
Specialista in Ortopedia e traumatologia
Salerno (SA)
Risposta del 11 febbraio 2012

Risposta a cura di:
Dott. LEONARDO MOTISI


bisogna prima indagare con una rmn o tc sul tipo di frattura. _fintanto non si è accertato il tipo di frattura ed il possibile coinvolgimento delle strutture nervose (midollo spinale) è preferibile stare a letto in posizione supina, in seguito si potrà indossare un busto in iperestensione per stare in piedi.

e' anche possibile che a seguito di tale esami possa prospettarsi anche un intervento chirurgico, .

dott. Leonardo Motisi

Dott. Leonardo Motisi
Medico Ospedaliero
Specialista in Ortopedia e traumatologia
Palermo (PA)
Risposta del 11 febbraio 2012

Risposta a cura di:
Dott. PASQUALE PRISCO


Gentile paziente,

sarebbe utile sapere se si tratta di una frattura da Osteoporosi o della conseguenza di un trauma.

Supponendo che sia recente, deve stare a letto ma può tranquillamente girarsi.

Può anche stare in piedi, tutelata da un busto a tre punti di appoggio, se la frattura non è recentissima.

Ma se, come penso, la frattura è stata diagnosticata o in ambiente ospedaliero o comunque da un collega ortopedico a seguito di un esame radiografico, è possibile che non le abbiano fornito queste basilari informazioni?

Può riscrivere e chiarirmi la situazione?

Saluti

Dott. Pasquale Prisco
Specialista in Ortopedia e traumatologia
Torre Annunziata (NA)
Risposta del 12 febbraio 2012

Risposta a cura di:
Dott. ALESSANDRO COLLEPARDO


gentile signora

fermo restando che una frattura è sempre un'evento da gestire con cura, in quanto l'organismo dovrà stabilizzarsi in un nuovo equilibrio con tutto quel che ne consegue (dolori ossei e muscolari ecc), queste in genere hanno una evoluzione simile.

nel suo caso suppongo che la frattura sia quella più comune (a cuneo anteriore) e in tal caso ci sarà una riparazione più o meno valida (dipende molto dal metabolismo del calcio: Osteoporosi, ecc) sino ad arrivare nel peggiore dei casi ad uno schiacciamento completo della vertebra. Prenda anche in considerazione la vertebroplastica: ossia un trattamento che se eseguito precocemente mantiene la vertebra nelle sue dimensioni senza arrivare allo schiacciamento suddetto. il vantaggio è che la colonna mantiene la sua conformazione.

detto questo perciò qualora la frattura non interessi il cosidetto "muro posteriore" della vertebra, ossia la parte prospicente il midollo spinale, i suoi limiti saranno dettati dal dolore che avra nell'effettuare i movimenti.

cordiali saluti.

Dott. Alessandro Collepardo
Medico Ospedaliero
Specialista in Radiodiagnostica
Bologna (BO)


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