Gastroscopia

19 ottobre 2015

Gastroscopia




15 ottobre 2015

Gastroscopia

Gentilissimo Dott. Tittobello desidero inviarle come precedentemente detto. . . L'ennesima gastroscopia e relativo esito bioptico. ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA -Esofago regolare. Cardias in atteggiamento ipotonico, giunzione squamo-cilonnare(linea Z) di aspetto regolare, a 40cm dall'arcata dentaria, tendente a lieve scivolamento. Mucosa di fondo e corpo gastrici sede di variegatura iperemica con fini aspetti nodulari. In sede prepilorica, in particolare in corrispondenza della parete anteriore/piccola curva, si conferma area diacronica e nodulare, di aspetto cicatriziale, con pliche irregolari(si eseguono oltre 10 prese bioptiche ). Piloro pervio. Bulbo duodenale ampio e regolare. La mucosa della seconda porzione duodenale presenta piccole aree biancastre in relazione ad infarcimento lipidico. CONCLUSIONI DIAGNOSTICHE- incontinenza cardiale. Follow-up endoscopico ed istologico di area cicatriziale pre-pilorica. DIAGNOSI BIOPTICO- Nel campione in esame si osservano materiale ematico e fibrino-leucocitario e frammenti di mucosa gastrica con reperti di gastrite cronica atrofica, attiva ed erosiva, con metaplasia intestinale, iperplasia foveolare e note di iperplastiche rigenerative(probabile mucosa al bordo di ulcera?). HP-. Le ricordo ké si tratta della 4° gastroscopia in 12 mesi. Consigliata x controllo x il mese di giugno. Terapia pariet 20mg e gaviscon sospensione x 2 volte al giorno ma con tempi di intervalli. La dottoressa parla di stabilità e il controllo giusto farlo per la mia età 46 anni. Gentilmente kiedo un suo parere a riguardo compresa la terapia. Nel ringraziarla della sua disponibilità le porgo distinti saluti e attendo la risposta. Ancora Grazie

Risposta del 19 ottobre 2015

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Sono d'accordo con la sua dottoressa. Si tratta di un'Ulcera che fà fatica a guarire. La metaplasia intestinale richiederà dei controlli futuri, ma non si deve spaventare, perché siamo in un campo di benignità. Bisognerebbe essere matematicamente certi che non vi sia l'Helicobacter, eventualmente eseguendo altri test (non quello del respiro, che in corso di terapia non è attendibile. E valida la ricerca di anticorpi nel sangue ). D'accordo sulla terapia.


Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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