Metastasi al polmone originata da neolpasia al colon

02 settembre 2005

Metastasi al polmone originata da neolpasia al colon




30 agosto 2005

Metastasi al polmone originata da neolpasia al colon

A mio padre (anni 71) fu diagnosticato nel maggio del 2004 un cancro al colon. Subì un regolare intervento con asportazione della parte tumorale. A seguito dell'esame istologico risultò un tumore T3 N0 M0. Il medico disse che non era necessaria chemioterapia. A distanza di un anno (precisamente luglio 2005) è stata eseguita un tac di controllo che ha evidenziato la presenza di una lesione polmonare parenchimale nodulare solida a margini sfrangiati di circa 2 cm. Successivamente mio padre ha eseguito una pet che ha confermato il risultato della tac: “…. . L’indagine documenta la presenza di area focale di iperaccumulo del tracciante a livello del campo polmonare medio di sinistra in corrispondenza dell’alterazione riscontrata dall’indagine TC… Limitatamente al potere risolutivo della metodica (5mm) non si documentano altre anomalie di distribuzione del tracciante nei restanti segmenti corporei esaminati…. ” La pet è stata eseguita dalla base cranica alla pelvi (total body). Lo specialista mi ha detto che al 99% questa è una metastasi originata dal vecchio tumore (per la posizione in cui si trova e per la forma). Volevo sapere se secondo lei è stata corretta la scelta di non effettuare né una tac completa al tempo dell’operazione né una chemioterapia a scopo preventivo vista l’estensione del tumore primario al colon. Gradirei sapere inoltre, in tutta sincerità, se mio padre ha una possibilità di guarigione completa o vista la formazione di questa metastasi ha un periodo di vita breve. C’è anche un rischio concreto che si formino nuove metastasi in futuro o che ci siano cellule maligne in circolo? La situazione è grave? Credevo di essermi liberato da questa malattia lo scorso anno, ma purtroppo non è così, mi sento molto sconfortato, La prego sia sincero.

Risposta del 02 settembre 2005

Risposta a cura di:
Prof. FRANCESCO DI GESÙ


Che la diffusione della malattia metastatica colonica coinvolga isolatamente il polmone senza interessare il fegato è una evenualità poco frequente perchè cui andrebbe rivalutata con attenzione. Le caratteristiche che lei descrive (nodulo a margini sfrangiati) nonché lo stadio della malattia tumorale (T3. . . . ) orientano, ipotesi ulteriomente rafforzata se c'è o c'è stata storia di fumo di sigarette, invece per un secondo tumore, di natura ben diversa, che interessa il polmone e quindi totalmente slegato dal Tumore del colon (cancro sincrono) per cui, se si dovesse confermare questa ipotesi e va comunque tassativamente confermata, vanno attuati tutti i procedimenti diagnostico-terapeutici ivi inclusa la resezione del tumore o lesione polmonare poichè i margini guarigione sono relativamente alti. Ovviamente va valutata la condizione soggettiva del paziente e se può sopportare un intervento di toracotomia e resezione polmonare che è comunque limitata. Non indagare ulteriomente può significare sottrarre il paziente ad una prospettiva di guarigione e godiemnto di una buona qualità di vita.
Spero di essere stato utile, arrivederci.

Prof. Francesco Di Gesù
Medico Ospedaliero

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