Paresi facciale

12 maggio 2006

Paresi facciale




09 maggio 2006

Paresi facciale

gentile dotoore il 03/05/2006 il mio fidanzato e' stato operato per la rimozione di un neurinoma dell'acustico di 2, 5*2, 7 cm, posto nell'arco ponto-celebrale, l'intervento e' andato bene con nervo facciale integro, tuttavia attualmente lui ha ancora un deficit del facciale sn, e sta svolgendo una terapia farmacologica a base di cortisone (Medrol); all'ospedale due giorni dopo l'intervento e' stata effettuata una TAC con esito positivo, e la spiegazione della paresi e '0stata attribuita ad una ''manipolazione del nervo facciale ''durante le 8 ore di intervento; secondo lei e' una spiegazione attendibile? dobbiamo aspettare cosi' come ci e' stato consigliato o occorre subito fare degli esami( una risonanza di controllo e una visita neurochirurgica sono gia' state fissate per il 13/07/2006) ed eventualmente iniziare un aterapia di riabilitazione? l'effettuazione delle risonanza e delle visita neurochirurgica sono di routine o il suo e' un cvaso particolare? grazie per la collaborazione.

Risposta del 12 maggio 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Se il nervo facciale non è stato "sacrificato", come spesso è necessario fare quando si aggredisce un tumore in quella sede per via endo- cranica con accesso dalla fossa cranica posteriore, è probabile che la sua funzione gradualmente riprenda.
Bisogna tener presente, come penso Le abbiano detto nel consenso informato, che la necessaria manipolazione chirurgica può dare tale complicanza che a volte può essere irreversibile.
Cordialmente ed auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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