Pressione arteriosa

24 febbraio 2006

Pressione arteriosa




24 gennaio 2006

Pressione arteriosa

Buonasera, vorrei sapere se e' vero che i medici di solito si preoccupano di piu' della pressione minima, perche' la massima sale anche con le emozioni o gli stati d'ansia;poi vorrei gentilmente sapere una persona con la pressione alta quante volte se la deve misurare al giorno. Grazie per la risposta.

Risposta del 27 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott. TONINO GRASSO


Va curata sia l' Ipertensione sistolica isolata che l' Ipertensione sisto-diastolica. Entrambi i valori hanno la stessa importanza. Una misurazione al giorno, alla stessa ora, può dare un'idea dell'efficacia della terapia. In alcuni casi, però, vi sono notevoli differenze tra mattino e sera, ed allora conviene controllarla due volte. Bisogna tenere il proprio medico aggiornato sull'andamento dei valori rilevati, soprattutto quando l'obiettivo di abbassarli non viene raggiunto.

Dott. Tonino Grasso
Medicina Territoriale
MARTANO (LE)

Risposta del 24 febbraio 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIANCARLO RUGGIERI


I medici considerano importanti sia la pressione cosiddetta massima che la minima, ma certamente prestano particolare attenzione alla minima, perché il suo marcato aumento indica un grado elevato di resistenza delle arterie al flusso del sangue, con conseguente aumento del lavoro del cuore e possibile riduzione dell’apporto di sangue ai tessuti dei vari organi, da cui può nascere uno stimolo ad ulteriore aumento della pressione stessa.
In caso di pressione arteriosa elevata, che si deve intendere sia in cura, in quanto non dovrebbero esistere condizioni di Ipertensione nota alla persona interessata e lasciate abbandonate a se stesse, la frequenza delle misurazioni è legata al grado di Ipertensione, alla fase in cui si trova la cura, quindi frequente nei primi tempi e più rada nei successivi, quando la pressione arteriosa si è regolata, al tipo e numero dei farmaci in uso, all’età della persona, all’esistenza di altre malattie associate alla pressione elevata, al livello a cui si è riusciti a correggere lo stato della pressione stessa : tutto questo è ovviamente sotto il controllo del medico curante, al quale spetta di decidere la frequenza dei controlli. In ogni caso è bene ricordare : 1) è assai consigliabile che la persona controlli da solo o con l’aiuto di un familiare la pressione, registrandone regolarmente su un quaderno i valori riscontrati, con la data e l’ora 2) la pressione va controllata in posizione seduta, dopo almeno cinque minuti di riposo 3) debbono essere effettuate tre misurazioni, a distanza di tre minuti almeno l’una dall’altra e il valore della pressione arteriosa è dato dalla media delle tre misurazioni, salvo che uno dei valori sia molto discostato dagli altri ( come accade spesso alle persone emotive : 1a misurazione 160/90 quindi 2a 140/80, quindi 3a 135/75 ) 4) qualunque sia la frequenza dei controlli, non deve essere controllata la pressione una sola volta nella giornata in cui si decide di controllare, ma almeno due volte in quel giorno ( ad esempio mattina e sera ), perché una pressione arteriosa sotto trattamento può risultare ben controllata al mattino e non esserlo la sera o viceversa. 5) la pressione arteriosa non deve essere controllata subito dopo un pasto, né dopo aver fatto un bagno o una doccia né essere stati esposti a valori termici estremi, sia in senso di molto freddo che di molto caldo. & ) una pressione arteriosa si deve intendere curata, quando i suoi valori, pur variando, si trovano quasi sempre al disotto di 140/80-85, indipendentemente dal sesso e dall’ età

Dott. Giancarlo Ruggieri
Specialista in Malattie del fegato e del ricambio
Specialista in Nefrologia

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