Problemi gravi,

13 settembre 2006

Problemi gravi,




10 settembre 2006

Problemi gravi,

Egregio Dottore, ho un gravissimo problema, ho 40 anni, ho sempre avuto una figura snella e da ragazza mi avevano scelta per fare la modella, ma non ho accettato poiche' timida, da 10 anni a questa parte ho incominciato ad abbuffarmi, a rivomitare e a riabbuffarmi fino ad arrivare dai 53 kl di sempre a 90. Ora ho perso mamma per un cancro da poco in agosto, io non ho piu' pace, e' come se mi volessi fare del male, punirmi, soffro di bulimia, mangio le skiffezze piui' terribili, ho l'impressione ora che non mi sono mai amata. 1O anni fa mi ero separata, ora la mamma persa, e certi momenti vengo presa dallo sconforto e vorrei farmi del male, tipo distruggere piatti, soprammobili e magari picchiarmi. Non riesco a capire perche' io mi voglia cosi' male, ora ho perso la persona piu' amata e importante della mia vita, e sto ancora peggio sebbene dal di fuori appaia diversamente. Premetto che convivo ma non amo piu' il compagno, ho una figlia di 6 anni che e' la mia vita. Mi aiuti la prego, vorrei capirmi, mi autoanalizzo molto spesso ed ho un buon rapporto con il mio pensiero, con la mia psiche, ma ora non mi comprendo piu'. Sperando in una sua gentile risposta la ringrazio di cuore. Cordiali saluti

Risposta del 13 settembre 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Gentile signora, spesso capita che all'improvviso sembra che il mondo caschi addosso e che non ci sia più motivo per avere cura di sè. A volte a scatenare tutto ciò sono fatti dolorosi che destabilizzano in profondità, andando a toccare quegli aspetti della personalità che non si erano mai del tutto strutturati in modo stabile e maturo.
Non so se valga la pena di "autoanalizzarsi" come dice lei: l'analisi presuppone la conoscenza dei meccanismi con cui funziona la psiche e ritengo che ben poche persone siano in grado di autoanalizzarsi. Forse lei allude all'abitudine molto di ffusa di rimuginare dentro di sè il passato alla ricerca dei perchè?In tal caso le consiglio di non farlo più:lei ha bisogno di trovare energia e positività verso il futuro, non di rinchiudersi in elucubrazioni che la fanno stare anche peggio. Certamente per poter progettare il futuro bisogna avere chiarezza sul proprio presente, sul proprio modo di rapportarsi agli altri, di vivere gli affetti, di gestire le ansie e le angosce connesse col fatto stesso di vivere. Credo che un lavoro su di sè di questo tipo potrebbe farlo con uno psicoterapeuta, capace di orientarsi nel bosco intricato delle emozioni.
Può essere che lei abbia anche bisogno di un aiuto farmacologico per fronteggiare l'aumento di peso, ma su questo non mi pronuncio perchè non la conosco direttamente.
Tenga conto del fatto che oltre alle psicoterapie individuali ci sono anche psicoterapie di gruppo che, in particolare alla sua età, possono dare risultati anche migliori di quelle individuali.
Soprattutto non si butti via così.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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