Reflusso gastroesofageo

15 ottobre 2012

Reflusso gastroesofageo




09 ottobre 2012

Reflusso gastroesofageo

Spett. Le Prof.
Mi è stata diagnosticata, anni or sono, una malattia da
reflusso gastroesofageo senza segni di esofagite. Come terapia ho preso per anni prima Antra da 20 mg poi Esopral da 20 mg che prendo tuttora tutte le mattine. In effetti sto meglio, però vorrei sapere se, visto che
ormai da anni assumo tutti i giorni una pasticca, posso continuare a prenderla oppure devo interrompere? Le faccio presente che talvolta ho cercato di non assumerla per 4/5 giorni, però ho dovuto riprenderla perchè sentivo di nuovo i disturbi soliti: bruciore di stomaco spesse volte durante il giorno e per due volte forti dolori allo sterno, credo l'ernia iatale.
Ringrazio per la cortesia.
Saluti Carlo

Risposta del 15 ottobre 2012

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Visto che riesce a star bene con una dose ridotta di esomeprazolo, penso che lei possa continuare ad assumerla. Bisogna evitare che si riformi una esofagite da reflusso. Non sono previsti effetti collaterali importanti. Per combattere il reflusso, si possono aggiungere all'esomeprazolo altri preparati, come quelli a base di alginato.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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