Sospetto sclerosi

14 gennaio 2006

Sospetto sclerosi




11 gennaio 2006

Sospetto sclerosi

Mio fratello a metà ottobre 05 è stato colpito da biplopia e lieve mancanza di forza al braccio sinistro, dopo due cicli di cortisone è stato dimesso con "sospetto di sclerosi". A dicembre è tornato per un controllo, la situazione neurologica è stazionaria, presentava però un'alterazione delle transaminasi, da 200 sono passate a 978. . . E' ricoverato da oltre un mese, i medici hanno escluso qualsiasi tipo di epatite A, B, C delta. . . . , hanno esculso la sarcoidosi, dalla biopsia al fegato sembra che l'infiammazione in atto sti leggermente regredendo spontaneamente, e la scintigrafia al cervello, polmoni, fegato, pancreas. . . sembra non aver dato elementi utili per fare chiarezza sulla malattia/malattie che ha colpito mio fratello. Ieri i medici sembra quasi che abbiano gettato la spugna e parlato di "malattia rara" che non riescono ad individuare. Quali centri ci sono in italia per la diagnosi e la cura delle malattie rare? La prego di rispondermi presto, perchè i giorni passono, le lesioni al cervello sembra siano definitive e adesso anche il funzionamento del fegato si sta gravemente compromettendo. Mio fratello e' ricoverato a Varese perchè abita lì con il resto della mia famiglia, io abito in Sicilia, qualsiasi centro in qualsiasi parte d'Italia o se loritennesse opportuno d'Europa va bene purchè si venga a capo della situazione. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione mostratami. Annamaria La Rocca Via Colicchi, 8 91028 Partanna TP 3294146655

Risposta del 14 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MILENA DE MARINIS


Essendo lontano, forse non ha capito bene alcuni termini medici che le sono stati riferiti dai suoi familiari
Eviterei la parola "sclerosi" che non è una diagnosi medica di malattia.
Sarebbe fondamentale sapere se suo fratello ha effettuato una risonanza magnetica cerebrale per sapere se ha un problema della "sostanza bianca" di tipo demielinizzante o se presenta altre alterazioni.
L'associazione tra sintomi neurologoci ed epatici può far pensare al Morbo di Wilson, una malattia rara, ma trattabile.
Se i suoi familiari dovessero notare eccessive titubanze, potrebbero chiedere un consulto.

Prof. Milena De Marinis
Universitario
Specialista in Neurologia
ROMA (RM)

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