Strascichi da broncopolmonite con pleurite?

23 gennaio 2006

Strascichi da broncopolmonite con pleurite?




20 gennaio 2006

Strascichi da broncopolmonite con pleurite?

Egr. Dottore, premetto che ho 43 anni, non sono un fumatore e nel passato non ho mai avuto problemi respiratori. In data 10 Novembre 2005 inizio ad accusare febbre alta (39/39, 5) nei giorni successivi, compare tosse con catarro, il medico mi prescrive allora del Bactrim (2 cp. 500 mg x 2 al giorno) ma dopo sei giorni la situazione non migliora di molto. In data 17 Novembre eseguo una prima Rx torace col seguente esito: "Buona espansione dei campi polmonari. Disomogeneo addensamento parenchimale nei segmenti basali del lobo inferiore di sx. Coesiste reazione pleurica consensuale di modesta entità. Non lesioni pleuro-parenchimali a focolaio in atto a dx. Nei limiti l'ombra cardio-mediastinica". In seguito a quest’esame mi viene prescritta la seguente cura domiciliare: 9 gg. di Rochefin 1 gr. (1 iniezione al giorno) oltre a 14 gg. di Klacid (500gr. X 2 die). In data 9 Dicembre effettuo una Rx di controllo che dimostra miglioramenti ma non completa guarigione: " Il confronto con l'esame precedente dimostra notevole regressione ma non completa risoluzione dell'addensamento di natura broncopneumonica precedentemente segnalato in sede retrocardiaca basale sx. Al controllo odierno si segnala piccolo versamento pleurico a livello di entrambi gli sfondati costofrenici. Ombra cardiaca nei limiti". In data 9 Dicembre mi viene pertanto prescritta un'altra settimana di antibiotici - Levoxacin (1cp. da 500 mg/die). Il 16 Dicembre, finita la cura antibiotica di cui sopra, non ho più né febbre alta né tosse (poca e secca), ma continuo ad avere dolore e bruciore al torace (sembra addirittura aumentare rispetto ai giorni passati) e mi manca il respiro. In data 19 Dicembre inizio una cura di aerosol con Clenil e Fluibron per 6 gg. fino al 25 Dicembre. In data 28 Dicembre ho preso un forte raffreddore con mal di gola e per tale ragione la situazione respiratoria è alquanto peggiorata. In data 2 Gennaio effettuo la terza Rx torace che da "Esito negativo". In data 3 Gennaio presenza di sangue nel muco in quasi totale assenza di tosse secca, continuo ad avere dolori al torace e allo sterno e disturbi e difficoltà nel respirare; la temperatura corporea durante il pomeriggio sale a 37°/37, 2°. In data 4 Gennaio 2006 sono stato visto da un Pneumologo che confermava la guarigione dalla broncopolmonite, effettuava - con esito negativo - una valutazione della percentuale di saturazione arteriiosa dell'ossigeno e mi prescriveva ecocardiogramma, e prove spirometriche e allergologiche da effettuarsi nella prossima primavera. In data 14 Gennaio 2006 eseguo delle analisi del sangue dalle quali emergono sostanziali conferme di assenza di infezioni/infiammazioni. Ho in programma un ecocardiogramma per la prossima settimana. Nonostante tutte queste cure e il completo riposo mi restano dei dubbi sull'effettiva guarigione in quanto continuo ad avere dei disturbi (dolore e bruciore al torace in assenza di tosse, difficoltà a respirare con saltuaria “fame d’aria” sotto semplici sforzi come parlare a lungo o salire le scale, e febbricola nel pomeriggio, numerosi brufoli/eritema sul torace) e tutta questa "convalescenza" mi sembra che cominci a durare un pò troppo, non le pare? Mi domando perciò se secondo Lei dovrei fare qualcosa altro o se in considerazione della malattia avuta tutti questi strascichi siano normali, fisiologici o non premonitori di una cronicizazione della malattia o di altre complicazioni? Ringraziandola per la cortese attenzione che vorrà porre alla presente Le porgo i miei più cordiali ringraziamenti.

Risposta del 23 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott. TONINO GRASSO


Il particolare dei brufoli/eritema sul torace mi induce a consigliarle una visita dermatologica nel sospetto di un Herpes zoster, che potrebbe spiegare, oltre al dolore ed al bruciore, anche, in parte almeno, le difficoltà respiratorie, che peraltro potrebbero essere causate anche da una lieve Insufficienza cardiaca (miocardiopatia tossica iatrogena? immobilità?) Mi faccia poi sapere su questa rubrica.
Cordiali saluti.

Dott. Tonino Grasso
Medicina Territoriale
MARTANO (LE)

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