Vertigini

30 agosto 2005

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20 luglio 2005

Vertigini

SALVE, MI CHIAMO KATIA ED HO UN PROBLEMA CHE MI STA DISTRUGGENDO LA VITA. DA CIRCA DUE ANNI HO AVUTO UN PARTO CESAREO E DA ALLORA STO MALISSIMO. SOFFRO CONTINUAMENTE DI FORTI VERTIGINI E DEVO STARE SIA AL LAVORO CHE A CASA MOLTO TEMPO SEDUTA O APPOGGIATA AD OGGETTI O PARETI. MI SUCCEDE ANCHE PER STRADA E PER QUESTO MOTIVO STO SEMPRE APPOGGIATA AL PASSEGGINO. LA MIA GRANDE PAURA E'QUELLA DI CADERE A TERRA, NON E'ANCORA SUCCESSO, MA PIU'DI UNA VOLTA HO SENTITO I SENSI ABBANDONARMI, UNA FORTE TACHICARDIA CON CONSEGUENTE AUMENTO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA E HO DOVUTO RECARMI AL P. S. DOVE MI SONO STATE SOMMINISTRATE ALCUNE GOCCE DI EN E SONO STATA RISPEDITA A CASA CON LA DIAGNOSI "CRISI D'ANSIA". LA SCORSA ESTATE IL MIO MEDICO MI HA FATTO FARE GLI ESAMI PER VEDERE IL FUNZIONAMENTO DELLA CERVICALE, LE PROVE VESTIBOLARI E GLI ESAMI PER LA TIROIDE. ERANO TUTTI A POSTO, COSI'MI HA MANDATA A FARE UNA VISITA NEUROLOGICA MOLTO DELUDENTE, IN QUANTO DOPO UNA SERIE DI TEST DI EQUILIBRIO (IN QUEL MOMENTO NON AVEVO LE VERTIGINI!) MI HANNO MANDATA A CASA SENZA DIAGNOSI O TERAPIA SUGGERENDOMI CHE, FORSE, AVEVO UN PO'DI Depressione POST-PARTUM.
E'PASSATO UN ANNO INTERO E IO STO SEMPRE PEGGIO. A VOLTE MI SIEDO SU UNA PANCHINA PER STRADA E COMINCIO A PIANGERE DISPERATA PERCHE'NON RIESCO A TORNARE A CASA CON MIO FIGLIO PERCHE'HO PAURA DI CADERE O FARGLI DEL MALE.
HO PROVATO ANCHE A PENSARE CHE IL MIO PROBLEMA POSSA DERIVARE DAL FATTO CHE SIN DA RAGAZZINA HO PROBLEMI DI OCCLUSIONE DENTALE, MA RECATAMI DA UN ODONTOIATRA MI E'STATO DETTO CHE IL MIO PROBLEMA RICHIEDEREBBE UN INTERVENTO CHIRURGICO LUNGHISSIMO E SCONSIGLIATO. C'E'QUALCUNO CHE POSSA AIUTARMI A TORNARE AD ESSERE UNA DONNA - MAMMA FELICE? GRAZIE

Risposta del 30 agosto 2005

Risposta a cura di:
Dott. ROCCO TOTARO


gentile signora,
mi dispiace che la sua visita neurologica sia stata per lei deludente ma putroppo non sempre una sola visita riesce a chiarire la causa di problematiche come quelle da lei vissute. Purtroppo quando tutti gli esami strumentali che abbiamo a disposizione non ci danno indicazione su una possibile diagnosi non resta che l'esame clinico ed un po di buon senso per cercare di arrivare ad diagnosi o quanto meno alla risoluzione totale o parziale dei problemi. io la invito a recarsi ancora da un neurologo e magari a prendere in considerazione la possibilità che lei possa soffrire di una sindrome ansioso-depressiva.
Con i miei migiori saluti

Dott. Rocco Totaro
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurologia
L'AQUILA (AQ)

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