Vitamina D, poca in gravide europee

15 febbraio 2011
News

Vitamina D, poca in gravide europee



Nonostante vivano in climi soleggiati, caldi e secchi, le donne europee presentano durante il primo trimestre di gravidanza un'alta prevalenza di insufficienza o deficienza dei livelli vitamina D; l'inadeguatezza delle concentrazioni è correlata alla stagione, alla nulliparità, al peso della madre e all'appartenenza a un'etnia non caucasica. Lo rivela uno studio trasversale condotto lungo la costa meridionale della Spagna da Faustino R. Pérez-Lòpez, ginecologo dell'università di Saragozza, e collaboratori, su 502 donne gravide (dalla 11ma alla 14ma settimana). L'indagine ha rilevato che solo il 35,9% delle donne mostrava livelli adeguati della vitamina, cioè superiori o uguali a 30 ng/mL. Nel 41,4% e 22,7% delle donne esaminate i livelli erano rispettivamente insufficienti (20-29,9 ng/mL) e deficitari (<20 ng/mL). Rispetto alle donne caucasiche lo status della vitamina D era significativamente ridotto nelle donne arabe. Inoltre, era correlato positivamente con l'età gestazionale al momento del prelievo e negativamente con i valori dell'indice di massa corporea.




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