Vulvodinia e ipertono pavimento pelvico

18 dicembre 2025

Vulvodinia e ipertono pavimento pelvico


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18 dicembre 2025

Vulvodinia e ipertono pavimento pelvico

Buongiorno, scrivo questo messaggio perché ho speso MIGLIAIA di euro in specialisti e terapie di ogni tipo ma la mia condizione sembra cronicizzarsi sempre di più. Sono una ragazza di 20 anni e mi è stata diagnosticata una vulvodinia e l'ipertono del pavimento pelvico. Al momento sto prendendo la pillola (Drovelis) per attenuare il dolore ma questa non può essere una soluzione definitiva alla mia condizione. Ho provato sia massaggi interni (buon riscontro), sia elettrostimolazione (zero) che creme di ogni tipo (al CBD, Puronerve. . . ). Mi è stato anche consigliato di assumere psicofarmaci per il dolore ma vorrei evitare per non compromettere troppo la mia vita quotidiana visto che provocano sonnolenza. Vi chiedo quindi, riuscirò a guarire o quantomeno a migliorare la mia condizione? Cosa posso provare? Grazie per aver letto, spero a presto.

Risposta del 18 dicembre 2025

Risposta a cura di:
Dott. PIERGIORGIO BIONDANI


Gentile ragazza, la sua frustrazione è ben comprensibile dopo i numerosi tentativi di risoluzione del suo problema che non sono andati a buon fine. La vulvodinia è una patologia complessa che non riconsce al momento una terapia univoca e sicuramente efficace. Penso sia necessario prima di tutto, cercare di individuare le possibili cause scatenanti il dolore e l'ipertono del pavimento pelvico. In linea generale potrebbero essere correlate con pregressi fattori infettivi o infiammatori su base batterica, virale, fungina, ormonale. . . che nel tempo avrebbero determinato una eccessiva attivazione dei mastociti locali con una conseguente iper sensibilizzazione e aumento del numero delle terminazioni nervose della zona. Le terapie attualmente disponibili, sia farmacologiche che fisiche vanno sempre associate e comunque seguite per periodi lunghi (mesi o anni) una volta risolta l'eventuale problematica sottostante, se individuata. Ad esempio il fatto che lei riferisca un certo miglioramento con la terapia fisica è già un fatto positivo. Le prospettive di migliormento o anche di risoluzione esistono. Qui non è possibile entrare nei particolari di specifici farmaci o tecniche terapeutiche. E' importanteche lei possa rivolgersi per una visita di persona presso un medico di sua fiducia con particolare preparazione nel campo specifico del dolore sessuale che possa seguirla in manieara globale e continuativa nel corso del tempo impostando le terapie più idonee per lei e modificandole in rapporto. all'evoluzione dei sintomi. Cordiali saluti dott. Piergiorgio Biondani.


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