Colpo di calore e colpo di sole: due tipici malesseri estivi

17 luglio 2018

News

Colpo di calore e colpo di sole: due tipici malesseri estivi


Con l'arrivo del caldo e dell'umidità aumenta il rischio di malesseri legati alle alte temperature.  Il colpo di calore si manifesta quando l'organismo non riesce a contrastare l'elevata temperatura esterna attraverso la sudorazione e l'evaporazione (la reazione solitamente compare con almeno 30 gradi, un tasso di umidità superiore al 60-70 per cento e l'assenza totale di ventilazione).

Il colpo di sole, invece, è collegato alla prolungata esposizione ai raggi solari, specie sul capo. Ecco come riconoscere questi disturbi e i comportamenti corretti da adottare in caso d'emergenza, oltre ai consigli per evitarli.


Colpo di calore


Segnali d'allarme: sensazione di avere molto caldo, a cui si sommano pelle che scotta, aumento della temperatura corporea, brividi, improvviso pallore o arrossamento del volto, capogiri, piccoli crampi muscolari, spossatezza, inappetenza, sonnolenza, apatia, leggero stato confusionale.

Cosa fare: portare la persona all'ombra, in un luogo fresco, riparato e ben ventilato (l'ombrellone non basta, perché i raggi filtrano ugualmente). Se pallida (segno di un calo della pressione), sdraiarla con le gambe sollevate di 30-45 gradi rispetto alla linea della testa, per favorire la circolazione di ritorno dalle zone periferiche del corpo verso il cuore.

Se invece ha il volto arrossato, metterla in posizione semiseduta. Dare da bere subito, a piccoli sorsi, acqua a temperatura ambiente e raffreddare il corpo tamponando tempie, lati del collo, ascelle, polsi, inguine e caviglie con un panno, un asciugamano o un telo da bagno inumiditi (ma non usare acqua fredda perché provocherebbe un restringimento dei vasi sanguigni e una conseguente difficoltà nel disperdere il calore).


Colpo di sole


Segnali d'allarme: rossore al viso, mal di testa, vertigini e spossatezza, seguiti da nausea, possibile fastidio alla luce, talvolta vomito, quasi sempre febbre.

Cosa fare: gli interventi sono molto simili a quelli richiesti dal colpo di calore e prevedono di spostare il soggetto all'ombra, in un luogo fresco e ventilato. Far bere, a piccoli sorsi, acqua a temperatura ambiente (o eventualmente bevande che permettano di reintegrare i sali minerali). Per abbassare la temperatura corporea, applicare del ghiaccio (utilizzando l'apposita borsa o avvolgendolo in un panno) sulla nuca o sul capo.

Attenzione: se in entrambi i casi la situazione non ritorna alla normalità in un tempo ragionevole (15-30 minuti), allertare un medico o rivolgersi al pronto soccorso per evitare serie conseguenze come perdita di coscienza e collassi.


Cinque regole d’oro

  1. Non esporsi in modo diretto e prolungato ai raggi solari e, più in generate, evitare di stare all'aperto nelle ore più calde della giornata (dalle 11.00 alle 17.00).
  2. Se proprio si deve uscire, indossare indumenti chiari, non aderenti e in fibre naturali, come lino e cotone, evitando le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione. Non dimenticare, poi, berretto e occhiali da sole.
  3. Ricordarsi di bere spesso (almeno due litri di acqua al giorno) ed eventualmente assumere integratori salini, previo parere del medico.
  4. Arieggiare la propria abitazione, spalancando le finestre al mattino presto e dopo il tramonto. Durante il giorno, invece, socchiudere le imposte o abbassare un po' le tapparelle, in mode da tenere in penombra e più fresco l'ambiente. Se non basta, ricorrere a un ventilatore (meglio se a soffitto) o a un condizionatore.
  5. Non fare attività fisica quando il termometro sale, per non incorrere in problemi dovuti alla perdita massiccia di acqua e sali minerali.

Claudio Buono



Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:


Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube