Colpo di calore

11 agosto 2020

Colpo di calore: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Colpo di calore: definizione e generalità


Il colpo di calore, caratterizzato da temperatura corporea sopra i 40° e da disfunzione del Sistema nervoso centrale, è una condizione pericolosa per la vita in cui i meccanismi di termoregolazione del paziente non sono in grado di compensare adeguatamente l'aumento della temperatura. Questo comporta un aumento della temperatura corporea che porta a disfunzione e insufficienza d'organo. La temperatura è generalmente molto elevata, variando da 40° a 47°.

Cause


Colpo di calore: cause principali


Fattori scatenanti includono l'esposizione ad alte temperature ambientali in un paziente con preesistenti patologie o terapie in corso che inibiscono la sudorazione o alterano il bilancio elettrolitico. Per esempio in pazienti anziani che sono confinati in ambienti caldi. Bisogna comunque sempre escludere, in questi pazienti, cause infettive della febbre.

Sintomi

Colpo di calore: sintomi più comuni


I sintomi sono febbre, alterazione del livello di coscienza (agitazione, confusione), cefalea, vertigini, debolezza, anoressia, stupor, diarrea, vomito.

Diagnosi

Colpo di calore: come efftuare la diagnosi


L'iter diagnostico prevede, innanzitutto, l'esclusione di altre cause di aumento della temperatura, quindi l'esame delle urine e della creatinina. Il monitoraggio dei livelli di elettroliti, glucosio, calcio ed emocromo e, infine, la valutazione per disfunzione multi organo e un Ecg.

Cure

Colpo di calore: cure e rimedi


Il trattamento consiste in un rapido abbassamento della temperatura, con metodi che favoriscono l'evaporazione. Un sistema da preferire all'applicazione di borse di ghiaccio su ascelle e inguine, che determina una vasocostrizione periferica. L'immersione in acqua fredda o ghiaccio è spesso limitata fisicamente dalla necessità di cura del paziente. Il raffreddamento dovrebbe superare gli 0,1-0,2°C/minuto mediante un intervento aggressivo fino a che la temperatura non raggiunge i 39°, per evitare l'ipotermia. È necessario il monitoraggio continuo della temperatura. Non dovrebbero essere somministrati antipiretici perché i loro effetti dipendono da un normale funzionamento dell'ipotalamo. Può essere necessaria una terapia antibiotica in caso di infezione.

Fonte: Votey. Segni e sintomi nella medicina d'emergenza. Seconda edizione, Elsevier 2008




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