SOS bambini: corpi estranei nell’orecchio, che fare?

23 aprile 2019

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SOS bambini: corpi estranei nell’orecchio, che fare?



Abitualmente si è soliti distinguere i corpi estranei nell'orecchio in animati (insetti o larve di mosche o zecche) e/o inerti (perle, sassolini, chicchi di grano, giochini, parti di cotton fioc ecc.). Alcuni, di natura igroscopica come i semi, vanno incontro a rigonfiamento per l'umidità del condotto uditivo esterno rendendo più difficile la rimozione. Le lesioni da corpo estraneo possono anche determinare lacerazioni della membrana timpanica, come talora può succedere con il cotton fioc.

La maggior parte degli oggetti che finisce nelle orecchie viene inserita volontariamente dai bambini. Il dolore è il sintomo più comune. Se l'oggetto arriva a ostruire gran parte del condotto uditivo, è possibile sperimentare una diminuzione dell'udito che interesserà il lato colpito. I sintomi sono abitualmente otalgia, fuoriuscita di sangue dall'orecchio, ipoacusia, senso di ovattamento auricolare, prurito, rimbombi, ronzii.


Cosa fare


  • Contattare il pediatra.
  • Nel caso in cui si tratti di un insetto portate il bambino in una stanza buia e, posizionando una piccola luce vicino al condotto auricolare, talvolta l'insetto esce da solo. Se questa manovra fallisce irrigare con acqua tiepida il canale utilizzando una siringa senza ago.
  • Rassicurare il bambino.

Cosa non fare


Non cercare di rimuovere l'oggetto inserendo pinzette o qualsiasi altra cosa: queste manovre potrebbero spingere il corpo estraneo ancora più in profondità e rendere più difficile la manovra di estrazione per il pediatra.

Dottor Alberto Ferrando, pediatra, presidente Associazione pediatri liguri
Fonte: Primo soccorso pediatrico, Edizioni Lswr
 

 



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