Labirintite

29 agosto 2017

Labirintite



Indice


Definizione


Patologia infiammatoria dei canali semicircolari o labirinto, uno degli organi dell'orecchio interno che sovrintende all'equilibrio. Può essere dovuta a un'infezione batterica o virale.

Cause


I batteri o i virus (fra cui l'herpes virus) responsabili della labirintite arrivano all'orecchio interno per via ematica, generalmente a seguito di infezioni dell'orecchio medio o delle alte vie respiratorie. Altre cause o concause possono essere l'assunzione di alcuni farmaci tossici per le strutture dell'orecchio (ototossici), il forte consumo di alcol e lo stress prolungato. Anche precedenti di disturbi allergici possono favorire la comparsa della labirintite.

Sintomi

La labirintite si manifesta con due sintomi principali: l'alterazione dell'equilibrio e la riduzione o perdita dell'udito. Possono essere presenti capogiri, vertigine, nausea e vomito. La vertigine può essere continua, soprattutto nella prima fase, oppure presentarsi soprattutto in seguito a bruschi cambiamenti di posizione o rotazioni della testa. La persona colpita da labirintite può avvertire anche senso di pienezza dell'orecchio, diminuzione della capacità uditiva e acufene. Non vi è invece dolore, a meno che non sia in atto anche un'infezione dell'orecchio medio. Sono molto rare le complicanze come l'estendersi dell'infiammazione al cervello o il permanere della diminuzione dell'udito e degli acufeni.

Diagnosi

La diagnosi si basa sull'anamnesi e sull'esame obbiettivo. I test calorici con acqua fredda e la nistagmografia aiutano a stabilire se entrambi i labirinti hanno la medesima risposta alterata. La RMN e la TAC consentono di visualizzare le strutture dell'orecchio interno ed escludere patologie più gravi. Di norma si associa anche un esame audiometrico per valutare la compromissione dell'udito.

Cure

In linea di massima la labirintite si risolve spontaneamente nell'arco di poche settimane, ma in alcuni casi può essere utile una terapia antibiotica mirata o antivirale (aciclovir). Il controllo dei sintomi viene effettuato con farmaco antiemetico e anticolinergico per nausea e vomito, con antistaminico, ma anche con sostanze ansiolitiche e ipnotiche (benzodiazepine).

Cure complementari

Sono stati proposti rimedi fitoterapici come il Gingko biloba (per la capacità di migliorare la microcircolazione), ribes nigrum, salice e pilosella. Nell'agopuntura sono previste applicazioni in grado di agire sulla circolazione e sui reni, la cui funzionalità è associata nella medicina cinese agli organi dell'equilibrio.

Alimentazione

Evitare il consumo di alcol e di sostanze eccitanti come caffè o tè. Per le proprietà di tutela del microcircolo, viene consigliata una dieta ricca di antiossidanti naturali (verdura e frutta).


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