Giornata Nazionale del mal di testa, visite nei centri cefalea

11 maggio 2019

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Giornata Nazionale del mal di testa, visite nei centri cefalea



In occasione della Giornata nazionale del mal di testa, l'11 maggio, tre Società Scientifiche (Sin, Anircef e Sisc) richiamano l'attenzione della popolazione sull'importanza di diagnosi e cure adeguate. Dal 13 al 17 maggio iniziative aperte al pubblico nei principali Centri Cefalee in Italia.

Il mal di testa è la maggior causa di disabilità tra i 20 e i 50 anni. Malessere diffuso e a volte disabilitante di mal di testa soffrono il 50% degli adulti almeno una volta all'anno; tra i 18 e i 65 anni questa percentuale cresce fino al 75%.
Il mal di testa più comune è la cefalea di tipo tensivo. Può essere bilaterale, frontale, temporale o nucale con intensità da lieve o moderata, non causa nausea e vomito e può durare da qualche ora a sette giorni, senza però impedire nella maggior parte dei casi di svolgere le normali attività. Si parla però di cefalea cronica quando questa si verifica per più di 15 giorni al mese, per più di 3 mesi.
La cefalea tensiva è facilitata da una predisposizione genetica, ma anche e soprattutto da fattori ambientali come lo stress, la stanchezza, lo scarso sonno, una postura errata.
Oltre alla cefalea tensiva, appartengono alla categoria delle cefalee primarie anche la cefalea a grappolo, e l'emicrania.


L'emicrania, un tipo particolare di mal di testa


Anche se l'emicrania colpisce sei milioni di persone in Italia, pari al 12% della popolazione, per molto tempo non è stata riconosciuta come una vera e propria malattia.
Nel tempo si è compreso che si tratta di una malattia neurologica causata da aspetti genetici, biologici, e ambientali. L'emicrania riguarda una maggior misura alle donne e può essere associata a variazioni ormonali L'emicrania si caratterizza per un dolore pulsante di forte intensità che spesso interessa la metà del viso e della testa.
Questo dolore preclude lo svolgimento delle attività quotidiana perché ogni azione aggrava il dolore e ogni stimolo -rumori, odori, luce- è percepito con un'intensità amplificata. L'intolleranza a luce e rumore può  durare da alcune ore a due o tre giorni, e sono presenti nausea e vomito. A volte la l'emicrania è preceduta dalla comparsa di un'aura, per esempio con disturbi neurologici come sintomi visivi.
Open day nei centri cefalee
Dal 13 al 17 maggio sono organizzati degli open day presso i principali Centri italiani dedicati alla cura e assistenza delle cefalee che attiveranno visite ambulatoriali aggiuntive per dare modo ai cittadini di incontrare gli esperti e ricevere informazioni su cosa fare per la comparsa del mal di testa e sulle possibilità di cura.

Fare diagnosi di mal di testa è importante prima di tutto per distinguere tra cefalee primarie e secondarie, che possono essere causate da un'altra patologia e che riguardano proprio quei pazienti che meno afferiscono ai centri cefalea e che sono invece più spesso visitati da specialisti e medici di medicina generale. Tra le malattie alla base della comparsa di emicrania gli eventi traumatici a danno del capo e del collo, i disturbi vascolari o cervicali, le malattie intracraniche di varia origine, l'abuso di sostanze, l'ipertensione e le patologie che interessano gli occhi, le orecchie o i seni paranasali
Inn alcuni casi scoprire la causa primaria equivale a poterla curare e eliminare il disturbo; la ricerca negli ultimi decenni ha individuato i meccanismi alla base del mal di testa e in futuro saranno disponibili farmaci in grado di alleviare i dolori dei pazienti che soffrono di emicrania e che fino ad oggi non hanno potuto trovare risposte terapeutiche.



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