Respirazione corretta: i benefici in tre mosse

01 gennaio 2020

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Respirazione corretta: i benefici in tre mosse


Non c'è bisogno di dire che la respirazione è fondamentale, è vitale. Forse invece è utile sapere che respirare bene è altrettanto importante. Respirare in modo corretto permette infatti di ossigenare pienamente i tessuti, grazie alla quantità di aria che entra nei polmoni, e trasmettere maggiore energia al nostro corpo per un benessere psico-fisico totale. La seconda conseguenza altrettanto importante della respirazione è l'eliminazione degli scarti, ossia l'anidride carbonica nella fase di espirazione.
 
Oggi noi purtroppo arriviamo ad utilizzare anche meno del 50% del nostro potenziale respiratorio, riducendo di molto i benefici delle due azioni di inspirazione e espirazione. Le ragioni? A parte quelle legate ad una patologia in atto, sicuramente lo stress, la velocità del nostro quotidiano, l'ansia, anche la postura. Il risultato sono respiri brevi che non mettono in movimento l'intera macchina della respirazione e non ci permettono di sfruttare al meglio la nostra capacità polmonare.

Respirazione corretta: i benefici


I benefici di una corretta respirazione, completa e profonda, sono veramente tanti. Possiamo qui segnalarne solo alcuni:

  • contribuisce a rafforzare il sistema immunitario
  • migliora la circolazione sanguigna
  • esercita una azione depurativa, eliminando le scorie
  • riduce/controlla i sintomi del dolore
  • combatte lo stress e l'ansia
  • migliora la posturamigliora il sonno.

Respirare bene: gli esercizi


È dunque necessario "imparare" a respirare bene per riuscire a trarre tutti i vantaggi da questa azione meccanica e automatica. Ci sono degli esercizi specifici che si possono fare a casa. Si parla di ginnastica del respiro. Ve ne consigliamo uno semplice:

  1. appoggiare le dita sotto il costato
  2. infossare le dita all'interno e verso l'alto quando espiriamo
  3. ritornare con le dita nella posizione iniziale di appoggio quando inspiriamo.

È un esercizio che permette di prendere confidenza con il proprio corpo e di "sentirsi". Infatti, quando l'elasticità diaframmatica è scarsa (questo non avviene negli sportivi) non si avverte alcuna sensazione fino a non riuscire neppure a infossare le dita all'interno del costato. Il consiglio però è di continuare l'esercizio. I risultati poi arrivano.


Respirazione: come si misura

Ci sono apparecchiature ed esami che permettono di capire se il nostro respiro gode di buona salute. Il più comune, anche di uso "casalingo" è il pulsiossimetro che misura, in modo non invasivo, la quantità di emoglobina legata nel sangue. Dunque, ci segnala se arriva o meno sangue ben ossigenato. Si tratta di una specie di pinza che si applica al dito e registra costantemente l'andamento.

E poi la spirometria - prescritta dal medico - che ci consegna la capacità polmonare. Ci dice quanta aria possono contenere i nostri polmoni e come questa si diffonde attraverso i bronchi.


Carla De Meo



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