Sigarette elettroniche, cresce l’uso tra i teenager

06 giugno 2025
Aggiornamenti e focus

Sigarette elettroniche, cresce l’uso tra i teenager



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La diffusione di svapo e sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e bustine di nicotina tra gli adolescenti italiani ha interrotto il trend di calo del fumo registrato negli adulti. I nuovi prodotti stanno spingendo i giovani verso un consumo sempre più abituale e precoce di nicotina. L'Istituto Superiore di Sanità (Iss) evidenzia come quasi il 40% degli studenti delle superiori faccia uso di questi prodotti, con il policonsumo che è raddoppiato in pochi anni, passando dal 38,7% al 62,4% tra i giovani di 14-17 anni.


Cresce il consumo tra i teenager

Secondo il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Iss tra gli studenti italiani tra gli 11 e i 13 anni fuma o svapa il 7,5% (oltre 240.000 ragazzi/ragazze), percentuale che sale al 37,4% tra gli studenti di 14-17 anni (circa 865.000 ragazzi e ragazze). Nelle scuole usano prodotti come sigarette tradizionali, prodotti a tabacco riscaldato e sigarette elettroniche prevalentemente i ragazzi rispetto alle ragazze, mentre nelle scuole superiori sono le ragazze a consumare di più rispetto ai ragazzi.
È quasi raddoppiato in entrambe le fasce di età il fenomeno del policonsumo, ovvero dell'utilizzo combinato di più prodotti: se nel 2022 era pari al 26,0% tra gli 11-13enni e al 38,7% tra i 14-17enni, nel 2025 questa percentuale è pari al 45,5% tra gli studenti delle scuole medie e al 70,7% tra gli studenti delle scuole superiori.
Tra i prodotti sperimentati dagli studenti italiani emergono anche le bustine contenenti nicotina: dichiarano di averle provate l'8,2% degli studenti tra i 14 e i 17 anni, e questo dato è in forte aumento rispetto a quanto registrato nel 2024 (3,8%).
Tra gli studenti che hanno utilizzato un prodotto contenente tabacco o nicotina nel mese antecedente la rilevazione, preoccupante è il dato relativo a coloro che lo hanno fatto per più di 20 giorni. Percentuali che aumentano sensibilmente con l'età dei ragazzi (40,5% per la sigaretta tradizionale, 34,8% per il tabacco riscaldato, 35,9% per la sigaretta elettronica), denotando un comportamento di consumo abituale. Il consumo di tabacco o nicotina si concentra nei fine settimana o nei giorni di festa in entrambe le fasce di età e per tutti i prodotti indagati.

Circa un ragazzo su cinque tra gli 11 e i 13 anni dichiara che i propri genitori sono a conoscenza del fatto che fumi/svapi: questa percentuale sale a quasi uno studente su due tra i ragazzi di 14-17 anni. La scuola rimane ancora un ambiente in cui i ragazzi vedono altri studenti/professori o altro personale della scuola fumare o svapare e questo è molto più frequente soprattutto tra i ragazzi delle scuole superiori, dove l'80% dichiara di aver visto tutti i giorni/quasi tutti i giorni fumare/svapare.

"I risultati delle ricerche che abbiamo realizzato ci danno la misura della precocità dei comportamenti di sperimentazione da parte dei preadolescenti e della criticità del passaggio tra la scuola media e la scuola superiore, a conferma dell'importanza degli interventi di prevenzione destinati a queste fasce d'età" sottolinea Simona Pichini, che dirige il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Iss.


Anche gli adulti fumano: 1 su 4 è un fumatore stabile

Negli adulti italiani tra i 18 e i 69 anni, i consumi di tabacco tradizionale restano stabili: circa un quarto della popolazione è fumatore abituale (24%), mentre la maggioranza ha smesso (17%) o non ha mai fumato (59%). Tuttavia, accanto alla lenta riduzione del fumo di sigarette tradizionali, si osserva una crescita significativa nell'uso di sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato, che riguarda sia i fumatori, diventati così utilizzatori multipli, sia chi non ha mai fumato o aveva smesso. Questo espone nuove fasce di popolazione ai rischi legati all'inalazione di sostanze nocive e alla dipendenza da nicotina.

Dal 2014, anno in cui sono stati introdotti in Italia i nuovi dispositivi elettronici per il consumo di nicotina, si osserva una riduzione costante dei fumatori esclusivi di sigarette tradizionali, passati dal 25% al 18%, accompagnata da un progressivo aumento sia del poliuso (uso combinato di più prodotti del tabacco), salito dall'1,5% al 4,8%, sia dell'uso esclusivo di dispositivi elettronici, cresciuto dallo 0,4% al 4%. Questo cambiamento ha avuto un impatto significativo soprattutto tra i giovani adulti e ha contribuito a interrompere il trend di calo dei fumatori registrato negli ultimi decenni, mantenendo costante la quota complessiva di persone esposte ai danni del fumo o della nicotina.

L'uso della sigaretta elettronica, seppur limitato al 4% della popolazione, è più comune tra i giovani adulti (18-24 anni) e mostra una lieve crescita nel tempo, senza significative differenze di genere o di condizione economica. Anche i dispositivi a tabacco riscaldato, utilizzati oggi dal 4% della popolazione, mostrano una rapida diffusione, in particolare tra i giovani e tra le donne delle generazioni più giovani, con un legame evidente con il livello di istruzione.

"L'introduzione di nuovi prodotti, come le sigarette elettroniche e, più recentemente, i dispositivi a tabacco riscaldato, sembra aver arrestato i trend positivi che si andavano osservando negli ultimi decenni di riduzione della quota di fumatori. Accade così che negli ultimi anni resta stabile la quota complessiva di persone esposte ai rischi per la salute derivanti dal fumo di tabacco o dall'inalazione delle sostanze presenti nelle sigarette elettroniche, così come al rischio di dipendenza da nicotina. Ancor più preoccupante è il fatto che questa situazione coinvolga soprattutto i giovani" spiega Maria Masocco, responsabile scientifico della sorveglianza Passi.


Fonte: Farmacista33

https://www.iss.it/-/fumo-i-nuovi-prodotti-hanno-annullato-il-trend-in-discesa-dei-fumatori-boom-del-policonsumo-anche-tra-i-teenager




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