Caldo estivo, 10 regole per proteggersi

18 giugno 2026
Aggiornamenti e focus, Speciale Estate

Caldo estivo, 10 regole per proteggersi



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Ogni estate torna la stessa domanda: come ci si protegge davvero dal caldo? Non è solo una questione di comfort, le ondate di calore sono eventi climatici con effetti concreti sulla salute, soprattutto per anziani, bambini piccoli, persone con malattie croniche e per chi assume certi farmaci. Il Ministero della Salute ha pubblicato un decalogo di comportamenti pratici per ridurre i rischi. Dieci regole semplici, dalla temperatura giusta per l'aria condizionata a cosa fare quando il ventilatore non aiuta più. Ecco cosa fare.


1. Non uscire nelle ore più calde

Evitare l'esposizione diretta al sole tra le ore 11 e le 18. Nelle giornate di ondata di calore, uscire prima o dopo questa fascia oraria riduce significativamente il rischio di colpo di calore e disidratazione.

2. Migliorare casa e ambiente di lavoro

Schermare le finestre esposte a sud e sud-ovest con tende o persiane che blocchino il passaggio della luce, senza impedire la circolazione dell'aria. L'aria condizionata è efficace, ma va usata con attenzione per evitare sbalzi termici rispetto all'esterno: la temperatura ideale è tra i 25 e i 27°C, con un basso grado di umidità.

Attenzione anche ai ventilatori meccanici: accelerano il movimento dell'aria ma non abbassano la temperatura; ecco perché il corpo continua a sudare. È quindi importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi per evitare la disidratazione. Quando la temperatura interna supera i 32°C, il ventilatore è sconsigliato. Inoltre, non va mai puntato direttamente sul corpo, specialmente su anziani allettati o persone con limitata autonomia.

3. Bere molto e limitare alcol e caffeina

Almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno, anche quando non si ha sete, per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani, che percepiscono lo stimolo della sete in modo ridotto. La frutta fresca contribuisce all'apporto idrico. Alcol e caffeina, invece, favoriscono la disidratazione e vanno limitati.

Attenzione: chi soffre di epilessia, malattie cardiache, renali o epatiche dovrebbe consultare il medico prima di aumentare l'apporto di liquidi, perché in alcune condizioni l'eccesso è controindicato.

4. Alimentazione leggera e fresca

Mangiare cinque porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Preferire cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. Ridurre grassi, condimenti elaborati e sale, privilegiando quello iodato. Evitare i pasti abbondanti nelle ore più calde.

5. Conservare correttamente gli alimenti

Con il caldo la catena del freddo diventa ancora più critica. Controllare temperature del frigorifero, non lasciare cibi deperibili a temperatura ambiente e prestare attenzione ai pasti all'aperto.

6. Vestirsi in modo adeguato

Con abiti leggeri in cotone, lino o fibre naturali, evitando fibre sintetiche. All'aperto, indossare cappelli leggero e chiari per proteggere la testa dal sole diretto, occhiali da sole con filtri UV, crema solare ad alto fattore protettivo per la pelle. Particolare attenzione ai bambini.

7. In auto: ventilare prima di partire

Prima di mettersi in viaggio, aprire le portiere per ventilare l'abitacolo. Se l'auto è climatizzata, impostare la temperatura a circa 5 gradi sotto quella esterna e non dirigere le bocchette direttamente sui passeggeri. Evitare i viaggi nelle ore più calde della giornata, tenendo sempre in macchina una scorta d'acqua.

Non lasciare mai neonati, bambini o animali in auto, nemmeno per pochi minuti. In estate l'abitacolo può raggiungere temperature letali in pochi minuti.

8. Attività fisica: sì, ma non nelle ore calde

L'esercizio fisico va programmato al mattino presto o in serata. Chi si allena deve idratarsi bene prima, durante e dopo la sessione. Chi inizia la stagione estiva deve adattarsi gradualmente al caldo con sessioni di intensità ed esposizione crescenti, un processo chiamato acclimatazione. Se necessario, occorre compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.

9. Prestare attenzione agli anziani e alle persone vulnerabili

Gli anziani che vivono soli, le persone non autosufficienti o senza fissa dimora sono le categorie più esposte. Serve segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Un segnale di allarme negli anziani è la riduzione delle attività quotidiane - muoversi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi - che può indicare un peggioramento dello stato di salute legato al caldo.

Per i bambini piccoli, controllare la temperatura corporea, rinfrescarli con una doccia tiepida e aprire il pannolino quando possibile.

10. Non dimenticare gli animali domestici

Avere acqua fresca sempre disponibile, anche in viaggio. Evitare le uscite nelle ore più calde: l'asfalto rovente può ustionare i cuscinetti delle zampe. In auto, fare soste frequenti in zone ombreggiate.




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