Lingua “bloccata”? Come riconoscere e gestire il frenulo corto nel neonato
Il frenulo linguale alterato è una condizione congenita, spesso sottodiagnosticata, che può compromettere la mobilità della lingua e influenzare funzioni fondamentali come la suzione nutritiva, con ripercussioni sull'allattamento al seno. Riconoscerlo precocemente è essenziale per evitare ripercussioni sullo sviluppo orale e neuro-occlusale del neonato. L'odontoiatra pediatrico, in collaborazione con altri professionisti, svolge un ruolo centrale nella diagnosi e nell'eventuale trattamento.
Frenulo linguale corto: che cos'è
Un frenulo restrittivo è un residuo del processo di apoptosi del pavimento orale, che normalmente permette la liberazione della lingua. Quando questo processo è incompleto, si verifica un'aderenza più o meno marcata tra la lingua e il pavimento orale. Ciò può rendere difficile l'attacco al seno, causare poppate inefficaci e generare dolore materno. Nei neonati si possono osservare segnali come lingua bassa durante il pianto, suzione rumorosa, scarso incremento di peso o sintomi simil-reflussogeni.
Segnali e sintomi
Nel neonato, i segnali di allarme includono:
● Difficoltà nell'attacco e nel mantenimento al seno
● Suzione rumorosa (schiocchi frequenti), poppate lunghe e inefficaci
● Inadeguato incremento ponderale
● Sintomatologia simil-reflussogena (aerofagia, irritabilità, rigurgiti)
● Presenza di "lip blister" o labbra a doppio tono
● Lingua bassa o in torsione durante il pianto
● Compensazioni muscolari durante la suzione (iperattivazione degli orbicolari, movimento a morso).
Nella madre, i sintomi possono essere:
● Dolore durante l'allattamento (non è da considerarsi normale)
● Ragadi e capezzoli deformati (a "punta di rossetto") post-poppata
● Ingorghi, dotti ostruiti, mastiti recidivanti
● Diminuzione della produzione di latte a causa di uno svuotamento inefficace
● Allattamento insostenibile, con possibile interruzione precoce.
In presenza di questi quadri clinici, è raccomandata una valutazione odontoiatrica precoce.
La diagnosi
La diagnosi può essere effettuata sin dai primi giorni di vita attraverso:
● Ispezione visiva del frenulo (tipizzazione secondo Coryllos, Kotlow, Hazelbaker).
● Valutazione funzionale dei movimenti linguali.
● Osservazione della suzione al seno (in collaborazione con consulenti IBCLC).
È fondamentale sottolineare che la sola presenza di un frenulo corto all'esame obiettivo non costituisce di per sé un'indicazione all'intervento.
"Una lingua che non riesce a sollevarsi contro il palato o a protrudere oltre il bordo alveolare non può creare un sigillo efficace attorno al capezzolo o generare il vuoto necessario per la suzione", spiega la dottoressa Ilaria Prada, approfondendo la problematica.
Trattamento e gestione post-intervento
L'intervento - frenulotomia - è indicato solo in caso di comprovata compromissione funzionale; non si interviene mai in modo preventivo, in assenza di sintomi o alterazioni funzionali manifeste.
Nei neonati, la frenulotomia può essere eseguita con forbici, mentre laser o elettrobisturi sono preferiti in età più avanzata. L'intervento non richiede anestesia generale e provoca un disagio molto contenuto, grazie all'alta vascolarizzazione e alla rapida cicatrizzazione. L'allattamento può riprendere subito dopo, con un beneficio spesso immediato sia per la mamma che per il bambino.
Il supporto post-operatorio include esercizi di stimolazione orale, un supporto all'allattamento e follow-up odontoiatrico, per garantire il recupero funzionale.
L'odontoiatra pediatrico, grazie alla sua formazione specifica e alle sue competenze chirurgiche, ricopre un ruolo centrale nell'individuazione precoce, nella presa in carico e nel trattamento del neonato, in un'ottica di prevenzione primaria funzionale.
Fonte: Odontoiatria33
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