Parodontite

02 luglio 2018

Parodontite



Definizione


La parodontite è una malattia dentale a patogenesi infiammatoria e a eziologia batterica.
Conosciuta anche come piorrea la parodontite è una patologia che se non curata tempestivamente logora i tessuti che assicurano il sostegno dei denti. Sovente il primo sintomo grave che si manifesta nel paziente consiste nella mobilità dentale e in assenza di trattamenti adeguati progredisce costantemente fino alla possibile caduta degli stessi.

La parodontite, colpisce in particolare gli adulti sopra i 30 anni. Il 15% della popolazione soffre di una forma grave di parodontite e il 50% ne è colpita in forme più lievi e diverse.

Se diagnosticata in tempo la possibilità di cura diventa più semplice.


Tipo di malattie parodontali:

  • Parodontite aggressiva
    Può colpire anche persone con una buona salute orale. Caratterizzata da un rapido aumento delle dimensioni delle tasche intorno ai denti che porta alla distruzione ossea.

  • Parodontite cronica
    E' la forma più comune. Si riscontra usualmente negli adulti. Se non trattata questa forma, in fase di stato avanzato, può richiedere un intervento chirurgico.

  • Parodontite sistemica
    Usualmente si riscontra nelle persone più giovani ed è associata a condizioni di salute pre-esistenti.

  • Parodontite necrotizzante
    È caratterizzata da necrosi del tessuto gengivale, del legamento parodontale e dell'osso alveolare. Può richiedere intervento chirurgico.

Cause


Il parodonto, cioè l'apparato di sostegno del dente, è costituito dalla gengiva, dal legamento parodontale (fibre elastiche di collegamento), dall'osso alveolare di sostegno e dal cemento radicolare.

Il processo infiammatorio della parodontite inizialmente interessa le gengive (gengivite) ed è rappresentato dal sanguinamento delle stesse, con rossori e gonfiori anomali. Si può manifestare inizialmente in seguito a spazzolamento o masticazione di cibi particolarmente duri.

La gengivite è dovuta alla placca dentale, principalmente causata dai residui di cibo e relative colonie batteriche. Questi batteri aderiscono alla superficie del dente e formano il tartaro, una corazza difficile da scalfire con i consueti interventi di igiene orale (spazzolino, collutorio, filo interdentale).

Trascurare la gengivite porta ad una forte infiammazione e le gengive si retraggono fino a formare le tasche parodontali.

In assenza di interventi i germi si moltiplicano fino ad estendere il processo infiammatorio al parodonto e alle ossa che fanno da base ai denti e le tossine aggrediscono le cellule dei tessuti parodontali, incluse le cellule adibite alla riproduzione dell'osso che sostiene il dente (osteoblasti).

Il tutto purtroppo può avvenire senza quasi accorgersene. Nello stadio più avanzato della patologia si assiste alla caduta del dente.

La malattia può manifestarsi anche in seguito a interventi odontoiatrici eseguiti male oppure in seguito ad altre patologie come tabagismo o neoplasie.

Anche i fattori ereditari sono tra le cause della malattia, in particolare nelle forme a incidenza precoce.


Sintomi

Il primo sintomo è il sanguinamento delle gengive, inizialmente sotto stimolo e successivamente spontaneo. Nello stato più avanzato il sanguinamento è spontaneo e accompagnato da mobilità dentale.

Di seguito i sintomi principali della parodontite:

Primi sintomi

  • Alito cattivo
  • Strano sapore in bocca
  • Leggero sanguinamento delle gengive (allo spazzolamento)
  • Rossore e gonfiore delle gengive

Sintomi avanzati

  • Sanguinamento severo
  • Recessione gengivale
  • Comparsa di spazi tra i denti
  • Mobilità dentale
  • Dolenzia diffusa dei denti
  • Ascessi parodontali

La gravità della patologia è data dall'infiammazione della gengiva che può coinvolgere l'osso. Il motivo per cui la patologia si alimenta è l'impossibilità di igiene nello spazio tra dente e gengiva dove si accumulano batteri e dove si forma il tartaro. I sintomi più gravi (ascessi parodontali e mobilità dentale) si avvertono solo quando la perdita di tessuto è già in stato avanzato.


Diagnosi

La diagnosi delle malattie parodontali deve essere effettuata esclusivamente da un odontoiatra. La diagnosi parodontale prevede l'interpretazione ed elaborazione dei dati derivanti da anamnesi, da esami radiografici e da esami di laboratorio.

La diagnosi:

  1. Anamnesi medica e dento-parodontale
  2. Esame obiettivo (es: stato delle gengive, presenza di placca, tartaro, carie, mobilità dentale)
  3. Esami radiografici
  4. Esami di laboratorio (può essere indicato un supplemento diagnostico per forme gravi)
  5. Esame microbiologico (per orientare la terapia antimicrobica)

Cure

La principale soluzione è sottoporsi ad un intervento di igiene professionale (detartrasi) nello studio di un odontoiatra, seguito da successive sedute che consentono la rimozione di placca e tartaro. Nei casi meno gravi questi trattamenti sono sufficienti (ma necessari).

Nei casi più gravi di parodontite cronica è necessario ricorrere a interventi chirurgici (o laser) al fine di pulire i tessuti e rigenerare l'osso. A supporto può essere necessaria una terapia farmacologica, spesso antibiotica. Per evitare lo spazzolamento dentale possono essere necessari dei risciaqui di clorexidina.


Prevenzione

  • Pulizia regolare e accurata dei denti e degli interstizi con spazzolino e filo interdentale
  • Regolari controlli odontoiatrici (pulizia dentale e controllo)
  • Astensione dal fumo


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