Salute delle gengive? Igiene orale quotidiana, corretti stili di vita e controlli dal dentista

07 aprile 2014

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Salute delle gengive? Igiene orale quotidiana, corretti stili di vita e controlli dal dentista


salute delle gengive

Gengive che sanguinano quando ci si lava i denti, alito cattivo che rende difficile anche chiacchierare con gli amici e, in alcuni casi, denti che ballano e addirittura cadono. Sono solo alcune delle conseguenze di gengive trascurate e poco sane, una condizione che interessa quasi il 90 per cento degli italiani, anche i più piccoli.

E per poter classificare al meglio le malattie delle gengive e la loro aggressività, uno studio da poco pubblicato sulla rivista Journal of dental research chiama in causa anche i geni: «Oggi ci si basa soprattutto sui sintomi clinici, ma in base a come sono espressi alcuni geni è possibile arrivare a una diagnosi precoce e a trattamenti personalizzati di queste patologie» spiega Panos Papapanou, del College of dental medicine al columbia university medical center di New York e autore dello studio. Ma quanto può essere utile un'analisi genetica come quella descritta dallo studio statunitense? «Oggi sappiamo che esiste una componente genetica alla suscettibilità e alla predisposizione alle forme gravi di parodontite ma sappiamo anche che questa suscettibilità è dovuta a molti geni (20-50) e che ognuno di questi ha un impatto limitato» afferma Maurizio Tonetti, presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP).

«In altre parole, di fronte al singolo paziente non siamo ancora in grado di prevedere l'evoluzione e decidere come procedere (sia come prevenzione - oggetto dello studio - sia come terapia) sulla base di questo test» continua l'esperto, che poi ricorda che molti casi di gengivite e parodontite nascono da una cattiva igiene orale e sono legati comunque a fattori sui quali è possibile intervenire senza grandi sforzi. «Esistono strategie di prevenzione molto semplici ma davvero efficaci contro le malattie delle gengive che si basano sulla combinazione di abitudini di vita sane e partecipazione a programmi di prevenzione specifici» rassicura Tonetti.

Ed ecco allora alcune regole di base per la prevenzione delle malattie delle gengive.
In primo luogo è necessaria una buona igiene orale, che il dentista può illustrare nel dettaglio, ed è inoltre fondamentale scegliere stili di vita sani: «Smettere di fumare, mantenere il peso forma, il giusto livello di attività fisica quotidiana, e una alimentazione sana ci mantengono in salute e una persona sana ha minori probabilità di essere colpita da malattie gengivali» chiarisce il presidente SIdP.

E non dimentichiamoci poi i controlli dal dentista. «A livello della bocca siamo disposti a trascurare segni e sintomi che in altri distretti del corpo considereremmo inaccettabili» dice Tonetti, citando come esempio il sanguinamento delle gengive o la perdita di un dente. E proprio questi sono alcuni dei segnali che qualcosa non va a livello delle gengive. In presenza di sanguinamento o retrazione delle gengive, di mobilità o spostamento dei denti e di alito cattivo è bene quindi rivolgersi al dentista che deve però andare oltre la semplice e spesso frettolosa pulizia dentale e al controllo periodico. «Una prevenzione professionale deve contenere un'attenta valutazione del profilo di rischio individuale, che, combinato con istruzioni dettagliate sull'igiene orale, con la rimozione del tartaro e di ogni altro elemento di ritenzione di placca, con la lucidatura dei denti e con la fluoroprofilassi, permette di mantenere la salute e i propri denti per tutta la vita» continua l'esperto. Attenzione infine alle terapie miracolose e alle false soluzioni tecnologiche: «Non sempre approcci apparentemente innovativi danno il beneficio sperato... anzi» conclude Tonetti.


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