Alitosi: fattori di rischio, diagnosi, prevenzione

10 febbraio 2021

Alitosi: fattori di rischio, diagnosi, prevenzione



Tags:

Cos'è l'alitosi


All'origine dell'alitosi c'è la produzione di composti volatili solforati (contenenti zolfo, l'elemento responsabile dell'odore sgradevole), da parte di alcuni batteri anaerobi presenti all'interno della bocca. Questi microrganismi si nutrono dei residui di cibo dopo i pasti attaccando le sostanze organiche contenute negli alimenti e nella saliva rendendo l'alito sgradevole. L'alitosi può essere persistente o saltuaria, presentarsi al risveglio o dopo un digiuno. L'alitosi psicogena è la convinzione erronea di avere l'alito cattivo ed evitano i contatti ravvicinati con gli altri, lavandosi i denti continuamente o succhiando caramelle.

Fattori di rischio


Tra i principali fattori di rischio per l'alitosi ci sono la presenza di carie, l'abbassamento delle gengive, la piorrea, le protesi fratturate. La scarsa igiene orale favorisce la proliferazione dei batteri anaerobi all'interno della bocca, con accumulo di placca sui denti, intorno alle gengive e sul dorso della lingua. Il disturbo può manifestarsi anche per un consumo eccessivo di alcol, caffè, verze, broccoli, aglio, cipolla, scalogno e alimenti che contengono composti solforati, dal tabagismo e dai digiuni prolungati che riducono la quantità di saliva necessaria a mantenere umido il cavo orale.

Un'alitosi persistente può invece dipendere da patologie sistemiche come tonsilliti, sinusiti, insufficienza epatica o renale, diabete mellito e patologie gastro-intestinali. La diminuita produzione di saliva (xerostomia) si associa anche all'assunzione di alcuni farmaci.

Diagnosi

Durante le visite di controllo il dentista valuta la presenza o l'assenza di alitosi ed eventualmente elimina le cause curando le carie e le patologie dei tessuti parodontali. L'halimeter o la gascromatografia sono strumenti che analizzano l'aria espirata e misurano in maniera più oggettiva la quantità di composti solforati prodotti dai batteri che rendono l'alito sgradevole.

Prevenzione e trattamento dell'alitosi

Per prevenire e trattare l'alitosi è necessario curare le patologie del cavo orale che possono favorire questo disturbo. Gli accorgimenti più utili sono: lavarsi i denti dopo ogni pasto, se non è possibile masticare una gomma senza zucchero per rimuovere i residui di cibo e aumentare la salivazione, usare il filo interdentale, spazzolare la parte posteriore della lingua, la parte interna delle guance e il palato con specifici strumenti. Utilizzare quotidianamente collutori a base di diossido di cloro, zinco o bicarbonato che decompongono i composti solforati o clorexidina che riducono la carica batterica del cavo orale. Inoltre, evitare cibi che favoriscono l'alitosi, il fumo e l'alcol e aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre come verdure crude, bere molta acqua. L'effetto dei collutori e delle caramelle alla menta o alla clorofilla, che coprono temporaneamente il cattivo odore, svanisce rapidamente.

Domande essenziali

  1. Cosa favorisce l'alitosi?
  2. Cosa si intende per alitosi psicogena?
  3. Come si previene questo disturbo?

Fonte: Farmacista33



In evidenza:

Patologie e sintomi:

...e inoltre su Dica33:
Ultimi articoli
Hai bruciore di stomaco? Non è detto che sia gastrite
Stomaco e intestino
22 maggio 2026
Notizie e aggiornamenti
Hai bruciore di stomaco? Non è detto che sia gastrite
Antibiotici e intestino: cosa succede al microbiota e come limitare i danni
Stomaco e intestino
21 maggio 2026
Notizie e aggiornamenti
Antibiotici e intestino: cosa succede al microbiota e come limitare i danni
Seguici su:

Seguici su Facebook Seguici su Youtube Seguici su Instagram
Farmacista33 Doctor33 Odontoiatria33 Codifa Sanità33 Vet33