Il cervello non va in vacanza: 5 consigli per proteggerlo durante l’estate
Il cervello non va in ferie. Anche in estate, proteggerlo è fondamentale: idratazione, sonno regolare, attività fisica, stimolazione cognitiva e gestione dello stress sono le cinque regole indicate dalla Società italiana di neurologia (Sin) per preservare la salute cerebrale durante le vacanze.
Cinque regole fondamentali
Secondo uno studio pubblicato su The Lancet Neurology con il contributo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo circa 3,4 miliardi di persone convivono con una condizione neurologica. In Italia, oltre il 10% delle famiglie ha almeno un componente affetto da una malattia mentale o neurologica, con un costo sociale stimato in 87 miliardi di euro all'anno.
Per la Sin "questi numeri rendono evidente la necessità di promuovere la prevenzione e la salute del cervello anche nei periodi di apparente benessere, come le vacanze estive".
Per questo motivo, la Società italiana di neurologia ha diffuso un vademecum con cinque regole per la salute cerebrale durante le vacanze. Il documento si inserisce nella Strategia italiana per la salute del cervello 2024-2031, fondata sul principio One Brain, One Health, che riconosce l'interconnessione tra salute cerebrale, salute mentale, ambiente e società.
"Riteniamo che le malattie del cervello abbiano lo stesso diritto di protezione e cura lungo tutto l'arco della vita, in ogni contesto e stagion - dichiara Alessandro Padovani, Presidente della Sin - e questo a prescindere che si tratti di patologie neurologiche o psichiatriche, croniche o acute, nei bambini così come negli anziani".
1. Idratazione e alimentazione neuroprotettiva
Una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce azzurro e grassi insaturi, come l'olio d'oliva, favoriscono il benessere cerebrale. L'idratazione è essenziale per il metabolismo del cervello e per la termoregolazione, mentre pasti leggeri aiutano a prevenire sonnolenza e malesseri. Pochi zuccheri e grassi animali riducono la neuroinfiammazione.
2. Sonno regolare e di qualità
Dormire bene e mantenere una routine regolare migliora memoria e stabilità emotiva. Anche in vacanza, occorre dormire almeno 7-8 ore per notte per favorisce il benessere neuronale.
3. Attività fisica quotidiana
Camminate, nuoto o escursioni stimolano la circolazione cerebrale. L'attività aerobica, infatti, è associata a una riduzione del rischio di demenza e depressione. Andare in bicicletta anche solo 30 minuti al giorno è associato a una riduzione del rischio di decadimento cognitivo fino al 30%. Una sola sessione di esercizio può migliorare funzioni cognitive e umore per oltre 24 ore.
4. Stimoli mentali e relazioni sociali
Lettura, conversazione e nuove esperienze rafforzano la riserva cognitiva e la plasticità neuronale. Giocare, esplorare nuovi luoghi o imparare qualcosa di nuovo sono tutte attività che rafforzano la mente. Le interazioni sociali, inoltre, sono importanti per la salute mentale e del cervello, riducendo anche il rischio di Alzheimer e altre demenze.
5. Gestione dello stress e sicurezza
Mindfulness e tecniche di rilassamento come la respirazione profonda aiutano a ridurre il cortisolo, mentre la protezione da traumi, soprattutto durante attività sportive, è essenziale. Anche in vacanza, evitare luoghi affollati e giornate di grande traffico contribuisce al benessere mentale.
Fonte: Doctor33
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