Dieta mediterranea, aggiornata la piramide alimentare. Che cosa cambia con la crononutrizione

04 marzo 2026
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Dieta mediterranea, aggiornata la piramide alimentare. Che cosa cambia con la crononutrizione



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In occasione della Giornata mondiale dell'obesità, la Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e l'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) hanno presentato una nuova versione della Piramide della Dieta Mediterranea che integra il concetto di crononutrizione. Le raccomandazioni sugli alimenti restano quelle tradizionali, ma il modello introduce indicazioni sul momento della giornata più adatto per consumarli, tenendo conto dei ritmi circadiani e delle variazioni ormonali che influenzano metabolismo, appetito e qualità del sonno.


Perché conta anche l'orario dei pasti

Secondo gli esperti endocrinologi, il metabolismo umano segue un'organizzazione circadiana, cioè un ritmo biologico di circa 24 ore. Ormoni come insulina, cortisolo, melatonina, leptina e grelina cambiano durante la giornata e modulano la risposta dell'organismo ai nutrienti. Ciò significa che lo stesso alimento può avere effetti metabolici diversi a seconda dell'orario in cui viene consumato, con possibili implicazioni per sovrappeso, obesità e diabete di tipo 2.


La nuova piramide: cosa mangiare e quando

La struttura della dieta mediterranea - riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità - non cambia: restano centrali cereali integrali, frutta, verdura, legumi, pesce e olio extravergine d'oliva. La novità riguarda la distribuzione nel corso della giornata.

Nelle ore mattutine, quando la sensibilità insulinica è più elevata, viene suggerito di consumare carboidrati complessi, legumi, frutta e verdura. Nella parte finale della giornata, invece, è preferibile orientarsi verso proteine magre, ortaggi e alimenti ricchi di triptofano o melatonina, come frutta secca e latticini, associati ai processi di recupero notturno.

Tra le evidenze citate nel documento pubblicato su Current Nutrition Reports, assumere circa 40 grammi di proteine prima di dormire può aumentare la sintesi proteica muscolare fino al 33%. Inoltre, spostare una piccola quota di energia dai grassi ai carboidrati nella colazione è stato associato a una riduzione del rischio di sindrome metabolica.


Il ruolo centrale dell'olio extravergine d'oliva

L'olio extravergine d'oliva resta uno degli elementi cardine della dieta mediterranea grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Studi epidemiologici indicano che un consumo più elevato è associato a una riduzione del rischio cardiovascolare e della mortalità, con benefici progressivi all'aumentare dell'assunzione quotidiana.


Una dieta che considera anche lo stile di vita

La nuova piramide non riguarda solo il cibo. Il modello richiama anche altri aspetti dello stile di vita mediterraneo: attività fisica alla luce naturale, qualità del sonno, convivialità e rispetto della stagionalità degli alimenti. Un elemento innovativo è l'attenzione al cronotipo individuale, cioè alla tendenza personale a essere più attivi al mattino o alla sera.


Cosa cambia nella vita quotidiana

Per chi tende a concentrare molte calorie la sera, gli esperti suggeriscono di redistribuire progressivamente i pasti nelle ore diurne, riducendo quello che viene definito "social jetlag" metabolico.

Le persone con cronotipo mattutino, invece, risultano spesso già più vicine al modello mediterraneo tradizionale, con colazione e pranzo più sostanziosi e una cena leggera.


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