Una manciata di noci e il colesterolo scende

17 maggio 2010
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Una manciata di noci e il colesterolo scende


Il consumo di noci sembra essere un fattore protettivo nei confronti del rischio coronarico. Una ricerca condotta da Joan Sabaté, della Loma Linda University, in California, conferma, infatti, l'efficacia delle noci per il miglioramento del profilo lipidico. Lo studio ha preso in esame venticinque studi condotti in sette nazioni e a cui hanno partecipato 583 soggetti con livelli di colesterolo alti o normali e che non assumevano farmaci ad hoc. Il consumo quotidiano di noci è stato, mediamente, di 67 grammi. La valutazione dei valori di colesterolo, confrontati con quelli che si registravano all'inizio dei vari studi nei soggetti arruolati, conferma l'effetto anti-colesterolo delle noci. Nel dettaglio, il consumo costante di noci ha abbassato il colesterolo totale del 5,1 per cento, del colesterolo "cattivo" (LDL) del 7,4 per cento e ha innalzato i valori del colesterolo "buono" (HDL) dell'8,3 per cento. Tutte le varietà di noci hanno garantito gli stessi risultati. «Non è certo una novità che le noci favoriscano il riequilibrio del profilo lipidico, in particolare in soggetti con valori di colesterolo alti e in quelli con un indice di BMI (body mass index) bassi» conclude Sabaté. «Questa ulteriore ricerca conferma però in modo inequivocabile che in tutti gli studi finora condotti si sono registrati risultati positivi e sovrapponibili». Il consumo di noci è quindi da incentivare a patto però di non superare le dosi quotidiane raccomandate, considerando l'alto valore calorico delle noci.

Archives of Internal Medicine 2010; 170 (9): 821-827




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