Bisturi mininvasivo contro mal di schiena

21 luglio 2010

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Bisturi mininvasivo contro mal di schiena


Quindici milioni di italiani soffrono di mal di schiena, con disturbi e disagi che riducono notevolmente la qualità della vita. In un terzo dei casi per il dolore è necessario rimanere a casa, perdendo giornate di lavoro e con costi sociali e sanitari notevoli. In Germania per esempio, in un anno, si perde il 2,2% del Pil per problemi legati al mal di schiena. Stime rilevanti presentate all'incontro "La nuova frontiera della chirurgia vertebrale percutanea", svoltosi a Roma alla Biblioteca del Senato. Le cause del mal di schiena sono diverse, ma i fattori meccanici, come discopatie, stenosi, ernie del disco e fratture sono di gran lunga l'origine più diffusa del disturbo, dall'85% al 90% secondo le statistiche. E quando non bastano i trattamenti conservativi come fisioterapia, busto o farmaci, e si può ricorrere alla chirurgia mininvasiva. Si tratta di interventi sulla colonna vertebrale «eseguiti da ortopedici o da neurochirurghi - afferma Franco Postacchini, presidente della Società italiana di chirurgia vertebrale/ Gruppo italiano scoliosi - ma credo sia opportuno attribuire un'identità ben distinta allo specialista che pratica questa disciplina. Per questo motivo è necessario creare una specialità di chirurgia vertebrale, per formare specialisti in grado di trattare ogni tipo di patologia della colonna vertebrale». Gli esperti segnalano anche ritardo della diagnosi di alcuni mal di schiena, un problema che provoca l'evoluzione di molte patologie vertebrali che possono oggi essere adeguatamente trattate solo se il medico di medicina generale è messo nelle condizioni di riconoscerle, diagnosticarle.


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