La sclerosi multipla preferisce i mesi caldi

08 settembre 2010
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La sclerosi multipla preferisce i mesi caldi


Primavera ed estate sono le stagioni dell'anno nelle quali sono più frequenti le lesioni attive nel sistema nervoso centrale che caratterizzano la sclerosi multipla. Il dato è emerso da uno studio che ha analizzato 939 scansioni cerebrali tramite risonanza magnetica eseguite su 44 pazienti dell'area di Boston affetti da sclerosi multipla. Ogni soggetto, che al momento dell'arruolamento nella ricerca non assumeva terapie farmacologiche per la cura della malattia, si è sottoposto in media a 22 risonanze. Dopo un anno di ricerca, in 31 pazienti sono state contate 310 nuove lesioni cerebrali, mentre nei rimanenti 13 pazienti non si è registrata alcuna lesione. Nei mesi da marzo ad agosto il numero di lesioni è risultato 2-3 volte maggiore rispetto al periodo settembre-febbraio. Inoltre, la sclerosi multipla si è dimostrata più invalidante se associata ad alte temperature e all'esposizione ai raggi solari. «Non è una novità che l'ambiente esterno condizioni l'andamento della malattia» commenta Anne Cross, neurologa della Washington University School of Medicine si Saint Louis, negli Stati Uniti. «Sebbene non si possa affermare con certezza che il calore sia il fattore scatenante delle nuove lesioni, è consigliabile che nei mesi estivi i pazienti con sclerosi multipla si proteggano dal caldo eccessivo con impianti di aria condizionata nelle abitazioni ed evitando di svolgere attività fisica quando le temperature sono elevate».




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