Angiomi

29 agosto 2017

Angiomi



Definizione


Sotto il nome di angiomi si comprendono quasi tutte le anomalie vascolari di interesse dermatologico, anche se si possono distinguere due macro-categorie: le malformazioni vascolari e i tumori vascolari, in genere benigni.

Cause


Le malformazioni vascolari sono errori congeniti della morfogenesi vascolare; quasi sempre sono già presenti alla nascita, talora possono comparire nell'adolescenza o nell'età adulta. Interessano distintamente capillari, vene, arterie, vasi linfatici e possono anche associarsi in forme complesse.

Sintomi

Le malformazioni capillari, o angiomi piani, interessano la cute e le mucose, soprattutto a livello del capo, con chiazze di dimensioni variabili. Le lesioni rossastre sono per lo più asintomatiche, possono schiarirsi fino quasi a scomparire nei primi anni di vita, oppure possono divenire più scure ed evidenti, di solito nei casi di anomalie complesse.
I tumori vascolari, o emangiomi infantili, sono tumori vascolari benigni che si manifestano dopo i primi giorni di vita, nel 10% dei lattanti soprattutto di sesso femminile, crescono rapidamente fino all'età di 4-6 mesi, poi si stabilizzano e regrediscono spontaneamente nell'arco di qualche anno. Le dimensioni sono molto variabili e più frequentemente le aree interessate sono a livello del capo.

Diagnosi

La diagnosi è piuttosto agevole per un esperto dermatologo che osservi le caratteristiche cliniche della lesione angiomatosa. Eventuali esami di secondo livello sono richiesti per lo studio approfondito di lesioni miste, complesse e profonde, e sono: ecografia, ecocolor-Doppler, angiografia.

Cure

Per le malformazioni vascolari capillari si interviene per via strumentale, in modo da distruggere i capillari ectasici senza danneggiare i tessuti circostanti. In genere si opera mediante elettrocoagulazione, laserterapia esterna o intraluminale, embolizzazione. Si ricorre al chirurgo vascolare invece, per le malformazioni vascolari arteriose, venose e linfatiche.
Gli emoangiomi infantili, che regrediscono spontaneamente, si controllano senza intervenire, anche se si somministrano steroidi per via sistemica in questi casi particolari: lesione in rapido accrescimento; emorragie ricorrenti, ulcerazioni o infezioni; angiomi di grandi dimensioni o posizionati in sedi tali da interferire con funzioni vitali importanti.

Fonte: Fabbri, Gelmetti, Leigheb. Manuale di dermatologia medica. Editore Elsevier 2010


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