Disturbo bipolare

29 agosto 2017

Disturbo bipolare



Definizione


Detta anche sindrome maniaco-depressiva, è una patologia caratterizzata da una alternanza, spesso brusca, di stati di grande eccitazione e iperattività (fase maniacale) e di periodi di depressione. Si distinguono due tipi di disturbo bipolare: il tipo I, nel quale agli episodi di depressione si alternano episodi maniacali veri e propri, e il tipo II, nel quale le fasi di ipereccitazione sono più contenute (ipomania).

Cause


Non sono note le cause del disturbo bipolare. Quel che è certo è che colpisce l'12% della popolazione, riconosce una predisposizione familiare, si manifesta prevalentemente nella fascia d'età 15-25 anni e viene spesso sottovalutato perché confuso spesso con una semplice depressione o uno stato d'ansia.

Sintomi

Il disturbo bipolare è caratterizzato da un'alternanza di periodi di depressione (che tendono a essere prevalenti nel decorso della malattia) a fasi di mania, in cui l'individuo si sente euforico, carico di energia e di ambizioni nonché pieno di idee, progetti e ambizioni. Le problematiche principali sono tre: le ricorrenze nel tempo, osservate nel 90% dei casi e spesso dovute al mancato riconoscimento precoce del disturbo e di conseguenza all'assenza di tempestivi provvedimenti terpeutici; la tendenza al suicidio, che interessa il 15-20% dei soggetti non curati o trattati in modo inadeguato; il frequente abuso di sostanze (alcol, droghe).

Diagnosi

La diagnosi è di competenza dello specialista, ma il medico di famiglia potrebbe essere il primo a porre il sospetto, soprattutto se un individuo, oltre a presentare periodi di depressione o a segnalare la presenza di altri casi in famiglia, mostra una tendenza verso l'uso di droghe oppure comportamenti di tipo compulsivo. A causa delle gravose ripercussioni sulla produttività lavorativa e sulla qualità di vita l'Organizzazione Mondiale della Sanità colloca questo disturbo al sesto posto di disagio sociale nel mondo.

Cure

Le cure si avvalgono sia di farmaci, prescritti in rapporto al tono dell'umore (depressione o mania) e alla risposta del singolo individuo ad essi, sia di strategie integrate che comprendono interventi educazionali sul soggetto (psicoterapia) e supporti alla sua famiglia. Per quanto riguarda i farmaci le recenti linee guida raccomandano cautela nell'impiego degli antidepressivi, che dovrebbero essere sempre associati a stabilizzanti dell'umore, quale per esempio litio, valproato o lamotrigina. I dati più recenti indicano inoltre che un antipsicotico, la quetiapina, è efficace sia sulla depressione sia sulle crisi maniacali.

Cure complementari

Non sono disponibili trattamenti alternativi utili per il Disturbo bipolare.

Alimentazione

È opportuno evitare bevande eccitanti, quali tè, caffè e alcolici in genere. Indicazioni più specifiche possono emergere in funzione di eventuali effetti collaterali di alcuni farmaci, che possono comportare un aumento della glicemia e della colesterolemia o ripercuotersi negativamente sulla funzione renale. Ulteriori suggerimenti, inoltre, possono essere correlati alla compresenza di altre malattie, per esempio disfunzioni della tiroide o emicrania.


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