Sifilide

13 aprile 2021

Sifilide: cause, sintomi e cure


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Indice


Definizione


Sifilide: definizione e generalità


La sifilide è una malattia infettiva a trasmissione sessuale, causata dal batterio Treponema pallidum, caratterizzata da una evoluzione in stadi successivi (sifilide primaria, secondaria e terziaria).

Cause


Sifilide: cause principali


L'infezione da Treponema pallidum è altamente contagiosa. Il batterio penetra nell'organismo attraverso le mucose durante i rapporti sessuali e si diffonde a tutto il corpo. Può anche essere trasmesso attraverso la placenta dalla donna gestante al feto (sifìlide congenita).

Sintomi

Sifilide: sintomi più comuni


Se non trattata, la malattia attraversa vari stadi. La sifilide primaria si manifesta dopo 1-4 settimane (ma talora anche dopo 3 mesi) dal contagio con una lesione locale, di solito a livello degli organi genitali (ulcera sifilitica), indolore, associata all'ingrossamento del linfonodo vicino, che si risolve spontaneamente entro un mese. La sifilide secondaria compare 4-6 settimane dopo la risoluzione dell'ulcera ed è caratterizzata da un eritema cutaneo indolore e non pruriginoso, seguito dalla presenza di linfonodi ingrossati, infiammazioni ossee e dolore articolare, coinvolgimento dei nervi, specie del nervo ottico, e talora meningite. Anche questa fase si risolve spontaneamente ed è seguita da una latenza di 2-3 anni, dopo la quale si può sviluppare la sifilide terziaria. Questa è caratterizzata da lesioni cutanee (gomma sifilitica), ossee, epatiche, renali, cardiovascolari (aneurisma aortico), oculari e nervose (paralisi generale, tabe).

Diagnosi

Sifilide: come efftuare la diagnosi


La sifilide può essere diagnosticata attraverso esami del sangue, sia test di screening (VDRL, RPR) e sia di ricerca degli anticorpi specifici diretti contro il batterio (TPHA), più precisi. Un trattamento tempestivo è indispensabile per una completa guarigione, la diagnosi precoce è quindi molto importante.

Cure

Sifilide: cure e rimedi


La terapia della sifilide è basata sulla somministrazione di penicillina (o di altri antibiotici in caso di allergia alla penicillina), antibiotico che è in grado di risolvere facilmente le forme di sifilide primaria e secondaria. La penicillina è utilizzata anche nella sifìlide congenita. Nei soggetti che siano stati esposti al contagio e quindi in possibile periodo di incubazione, viene attuato un trattamento profilattico sempre a base di penicillina. In caso di sifìlide accertata, è indispensabile il controllo sierologico del partner e di eventuali figli.

Cure complementari

L'unghia di gatto possiede proprietà antivirali e antibatteriche e stimola la funzionalità del sistema immunitario. Analoga azione è svolta da echinacea, estratto di semi d'uva e origano. Segnalati anche omeopatia, fiori di Bach e agopuntura. Tuttavia, va sottolineato che questi trattamenti non possono in alcun modo sostituirsi alla terapia antibiotica, vista la potenziale pericolosità della malattia.

Alimentazione

Adatta una dieta ricca di alimenti integrali e priva di additivi chimici, che possono favorire il diffondersi dell'infezione. Vanno evitati lo zucchero raffinato, l'alcol e la caffeina, sostanze che aumentano l'acidità dell'organismo e l'infiammazione, peggiorando i sintomi della sifilide.

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.

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