Tumore del polmone

29 agosto 2017

Tumore del polmone



Definizione


Con la locuzione tumore del polmone si fa riferimento a una categoria diagnostica che comprende l'insieme delle neoplasie maligne che originano dai tessuti epiteliali (carcinomi) che compongono i bronchi e il parenchima polmonare.


Cause


Il principale indiziato è il fumo di sigaretta (diretto e, se pure in misura inferiore, indiretto), le cui sostanze tossiche, oltre 4.000, agiscono sia attraverso un meccanismo lesivo immediato sia in maniera indiretta, promuovendo cioè la degenerazione maligna nel corso degli anni. Il radon si colloca al secondo posto ed è ritenuto responsabile di 3 mila casi di tumore polmonare ogni anno in Italia. Altri fattori cancerogeni sono l'amianto, i metalli pesanti e gli oli minerali. Il tumore al polmone può anche essere favorito da una predisposizione genetica.


Sintomi

Va innanzitutto precisato che non sempre un tumore polmonare da luogo a sintomi chiari. In certi casi può associarsi a febbricola, per lo più serale, dimagrimento o tosse secca, in altri può comportare dolore al torace, difficoltà respiratoria o emissione di catarro con presenza di striature di sangue. Lo sviluppo di metastasi, che possono teoricamente avvenire in qualsiasi organo, vicino o distante (fegato, cervello, reni, surreni, ossa, cute, pancreas) ed essere identificate addirittura prima della neoplasia originaria, determina sintomi specificamente correlati alla sede interessata.


Diagnosi

La radiografia del torace e la tomografia assiale computerizzata (TAC) costituiscono le metodiche fondamentali in caso di comparsa di sintomi. La PET può contribuire a far chiarezza sui casi dubbi. Una volta localizzato, il tumore deve essere sottoposto a esame istologico, al fine di caratterizzare la sua tipologia. Il prelievo può essere eseguito, a seconda della sede, mediante agobiopsia o broncoscopia.


Cure

Il tumore a piccole cellule (microcitoma), che rappresenta un quinto di tutti i casi, richiede l'associazione di chemio- e, se possibile, radioterapia. Nei tumori a grandi cellule la chirurgia è invece la strategia principale, a meno della presenza di metastasi. Nelle forme ad ampia estensione si ricorre di solito alla chemioterapia (eventualmente associata a radioterapia) prima dell'intervento, al fine di ridurre le dimensioni della massa tumorale. Una nuova prospettiva di cura è rappresentata dai farmaci biologici, tuttora in corso di studio. Può rendersi utile un supporto fisiochinesiterapico.


Cure complementari

Allo stato attuale non ci sono evidenze circa l'opportunità di cure alternative. Al riguardo qualsiasi decisione spetta in ogni caso rigorosamente al medico.


Alimentazione

È consigliabile una dieta povera in grassi animali (saturi) e ricca in sostanze antiossidanti (vitamine A, C ed E, coenzima Q, betacarotene, tè verde e ginger). Una volta posta la diagnosi, è fondamentale offrire il necessario supporto nutrizionale al fine di contrastare il deperimento fisico e mantenere le migliori condizioni generali possibili.



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