Atenololo + Clortalidone ratiopharm

01 luglio 2026

Atenololo + Clortalidone ratiopharm


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Cos'è Atenololo + Clortalidone ratiopharm (atenololo + clortalidone)


Atenololo + Clortalidone ratiopharm è un farmaco a base di atenololo + clortalidone, appartenente al gruppo terapeutico Betabloccanti + diuretici. E' commercializzato in Italia da Teva Italia S.r.l. - Sede legale:

Confezioni e formulazioni di Atenololo + Clortalidone ratiopharm disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Atenololo + Clortalidone ratiopharm disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Atenololo + Clortalidone ratiopharm e perchè si usa


Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale nei pazienti in cui la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata dalla sola monoterapia con atenololo o clortalidone.

Indicazioni: come usare Atenololo + Clortalidone ratiopharm, posologia, dosi e modo d'uso


Quando clinicamente appropriato, nei pazienti in cui la pressione arteriosa è insufficientemente controllata può essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all’associazione fissa.

Posologia

Adulti

Una compressa al giorno. La maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa risponde adeguatamente alla somministrazione di una compressa al giorno di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse. Dove necessario, può essere associato un altro farmaco antipertensivo, quale un vasodilatatore.

I pazienti già in trattamento con altri farmaci antipertensivi possono essere trasferiti direttamente alla somministrazione di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse, fatta eccezione per preparati a base di clonidina (vedere paragrafo 4.5).

Popolazioni speciali

Uso negli anziani

In questo gruppo di pazienti il dosaggio richiesto è spesso più basso.

Uso nei pazienti con danno renale

A causa delle proprietà del clortalidone, Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse mostra una ridotta efficacia in presenza di insufficienza renale. Pertanto, questa associazione a dose fissa non deve essere somministrata a pazienti con grave compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.3).

Uso nei pazienti con compromissione della funzione epatica

Non sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti con compromissione della funzione epatica.

Popolazione pediatrica

Non c’è esperienza sull’uso di Atenololo clortalidone nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni). Pertanto, Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Atenololo + Clortalidone ratiopharm


Ipersensibilità ai principi attivi (o derivati sulfonamidici) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato a pazienti con una qualsiasi delle seguenti condizioni:

• bradicardia;

• blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado;

• insufficienza cardiaca non controllata;

• grave insufficienza nella funzione renale;

• shock cardiogeno;

• ipotensione;

• acidosi metabolica;

• forme severe di Sindrome di Raynaud e gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica;

• disfunzione del nodo del seno;

• feocromocitoma non trattato;

• gravidanza e allattamento;

• gotta manifesta;

• asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive.

I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia endovenosa con verapamil e diltiazem (vedere paragrafo 4.5).

Atenololo + Clortalidone ratiopharm può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato durante la gravidanza.

Allattamento

Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato durante l’allattamento.

Quali sono gli effetti indesiderati di Atenololo + Clortalidone ratiopharm


Negli studi clinici, le possibili reazioni avverse sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche dei suoi componenti.

I seguenti effetti indesiderati, classificati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: trombocitopenia, leucopenia (correlata al clortalidone).

Disturbi psichiatrici

Non comune: disturbo del sonno similmente a quanto riportato con altri beta-bloccanti;

Raro: umore alterato, incubo, stato confusionale, disturbo psicotico e allucinazione;

Non nota: depressione.

Patologie del sistema nervoso

Raro: capogiro, cefalea, parestesia.

Esami diagnostici

Comune (correlate al clortalidone): iperuricemia, iponatremia, ipokaliemia, tolleranza al glucosio compromessa;

Non comune: transaminasi aumentate;

Molto raro: anticorpi antinucleo aumentati (non è chiara la rilevanza clinica di questo incremento).

Patologie cardiache

Comune: bradicardia;

Raro: insufficienza cardiaca aggravata, precipitazione di blocco atrio-ventricolare.

Patologie vascolari

Comune: sensazione di freddo alle estremità;

Raro: ipotensione ortostatica che può essere associata a sincope, claudicazione intermittente può aumentare se già presente, nei pazienti sensibili al fenomeno di Raynaud.

Patologie dell’occhio

Raro: occhio secco, compromissione della visione;

Non nota: miopia acuta, glaucoma acuto secondario ad angolo chiuso, effusione coroidale (correlati al clortalidone).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raro: in pazienti con asma o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo.

Patologie gastrointestinali

Comune: disturbo gastrointestinale, (incluso nausea correlata al clortalidone);

Raro: bocca secca;

Non nota: stipsi.

Patologie epatobiliari

Raro: epatotossicità, colestasi intraepatica, pancreatite (correlata al clortalidone).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: alopecia, dermatite psoriasiforme, psoriasi, eruzione cutanea, porpora.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non nota: sindrome simil-lupoide.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Raro: disfunzione erettile.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: stanchezza.

Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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