Brunizina

26 febbraio 2021

Brunizina


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Cos'è Brunizina (nafazolina cloridrato)


Brunizina è un farmaco a base di nafazolina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Decongestionanti. E' commercializzato in Italia da Bruschettini S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Brunizina disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Brunizina disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Brunizina e perchè si usa


Decongestionante nei processi infiammatori nasali, paranasali e nasofaringei.


Indicazioni: come usare Brunizina, posologia, dosi e modo d'uso


  • soluzione gocce: tre-quattro gocce per instillazioni endo-nasali, due o tre volte al giorno. Per aerosol nasale e faringeo: diluire una parte di soluzione in due parti di acqua distillata;
  • soluzione nebulizzata: tre nebulizzazioni endo-nasali, due o tre volte al giorno.

Attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate. Un dosaggio superiore del prodotto anche se assunto per via topica e per breve periodo di tempo può dar luogo ad effetti sistemici gravi.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Brunizina


Ipersensibilità e verso i componenti del prodotto. Riniti croniche. Malattie cardiache ed ipertensione arteriosa gravi. Ipertiroidismi. Glaucoma. Ipertrofia prostatica.

Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Non somministrare durante o nelle due settimane successive a terapia con inibitori delle monoaminossidasi. Non assumere per via orale. Non impiegare per più di quattro giorni consecutivi.

Brunizina può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Particolare cautela nell'uso del prodotto deve essere adottata durante i primi mesi di gravidanza e nel periodo dell'allattamento.


Quali sono gli effetti indesiderati di Brunizina


Il prodotto può causare localmente fenomeni di intolleranza o congestione mucosa di rimbalzo.

Per trattamenti ad alte dosi o per terapie prolungate oltre i quattro giorni, l'assorbimento della nafazolina attraverso le mucose infiammate può determinare effetti sistemici consistenti in ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, cefalea, disturbi della minzione.

In caso di sovradosaggio, come in caso di assunzione accidentale per via orale, si manifesta ipertensione arteriosa, tachicardia, senso di oppressione toracica, cefalea intensa e, nei bambini, ipotermia, depressione del sistema nervoso centrale con spiccata sedazione, sintomi questi che richiedono l'applicazione di adeguate misure di urgenza.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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