18 luglio 2026
Clozapina Aurobindo
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Cos'è Clozapina Aurobindo (clozapina)
Clozapina Aurobindo è un farmaco a base di clozapina, appartenente al gruppo terapeutico Antipsicotici diabenzazepinici. E' commercializzato in Italia da Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Clozapina Aurobindo disponibili in commercio
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A cosa serve Clozapina Aurobindo e perchè si usa
Schizofrenia resistente al trattamento
Clozapina Aurobindo è indicato per pazienti schizofrenici resistenti al trattamento e per i pazienti schizofrenici che presentano gravi e non trattabili reazioni avverse di tipo neurologico agli altri farmaci antipsicotici, compresi gli antipsicotici atipici.
La resistenza al trattamento viene definita come mancanza di miglioramento clinico soddisfacente nonostante l’uso di dosiappropriate di almeno due differenti farmaci antipsicotici, incluso un antipsicotico atipico, prescritti per un periodo di tempo adeguato.
Psicosi in corso di malattia di Parkinson
Clozapina Aurobindo è indicato inoltre nei disturbi psicotici in corso di malattia di Parkinson, dopo il fallimento di una gestione terapeutica classica.
Clozapina Aurobindo può causare agranulocitosi. Il suo uso deve essere limitato ai pazienti:
- affetti da schizofrenia che non rispondono o sono intolleranti al trattamento a base di medicinali antipsicotici,
- o affetti da psicosi in corso di malattia di Parkinson quando altre strategie di trattamento non hanno avuto esito positivo (vedere paragrafo 4.1),
- che all’inizio presentano risultati relativi ai neutrofili normali (conta assoluta dei neutrofili, ANC) ≥ 1500/mm³ (1,5x109/L) nella popolazione generale e ≥ 1000/mm³ (1,0x109/L) in pazienti con neutropeniaetnica benigna (BEN) confermata, e
- in cui la conta assoluta dei neutrofili (ANC) può essere eseguita come segue: settimanalmente durante le prime 18 settimane di terapia, poi mensilmente per le successive 34 settimane (ovvero fino al completamento del primo anno di trattamento). Dopo 12 mesi, se non si è verificata neutropenia durante il primo anno, il monitoraggio dell’ANC deve essere ridotto a una volta ogni 12 settimane. Dopo 24 mesi, il monitoraggiodell’ANC deve essere eseguito una volta l’anno, a condizione che non si sia verificata neutropenia nei due anni precedenti. Se durante il trattamento si è verificata una neutropenia lieve che si è successivamente stabilizzata e/orisolta, il monitoraggio dell’ANC deve essere effettuato mensilmente per tutta la durata del trattamento. L’ANC deve essere eseguita immediatamente se si manifestano segni o sintomi di infezione (ad es. febbre, mal di gola, ulcere della bocca/gola). Nei pazienti anziani e dopo l’aggiunta di acido valproico a clozapina, in particolare durante il periodo iniziale del trattamento, si dovrebbe prendere in considerazione di effettuare una ANC aggiuntiva (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
I medici che prescrivono il medicinale devono rispettare in toto le misure di sicurezza previste. Ad ogni consultazione occorre ricordare al paziente che assume Clozapina Aurobindo di contattare immediatamente il medico curante se inizia a sviluppare un qualsiasi tipo di infezione. Occorre prestare particolare attenzione ai disturbi simil-influenzali quali febbre o mal di gola e ad altre evidenze di infezione, che possono essere indicative di neutropenia.
Clozapina Aurobindo deve essere dispensato sotto stretta supervisione medica conformemente alle raccomandazioni ufficiali.
Miocardite
Clozapina è associata ad un aumentato rischio di insorgenza di miocardite che, in rari casi, è risultata fatale. L’aumento del rischio di miocardite è maggiore nei primi 2 mesi di trattamento. Sono stati inoltre segnalati rari casi fatali di cardiomiopatia (vedere paragrafo 4.4).
Il sospetto di miocardite o cardiomiopatia deve essere presoin considerazione in pazienti che presentano tachicardia persistente a riposo, in particolare nei primi 2 mesi di trattamento, e/o palpitazioni, aritmie, dolore al torace e altri segni e sintomi di insufficienza cardiaca (ad es. sensazione inspiegabile diaffaticamento, dispnea, tachipnea) o sintomi simili a quelli diinfarto miocardico (vedere paragrafo 4.4).
In caso di sospetta miocardite o cardiomiopatia, il trattamento con Clozapina Aurobindo dovrà essere immediatamente interrotto e il paziente indirizzato subito ad un cardiologo (vedere paragrafo 4.4).
I pazienti che sviluppano miocardite o cardiomiopatia indotta da clozapina non dovranno essere riesposti a clozapina (vedereparagrafi 4.3 e 4.4).
Indicazioni: come usare Clozapina Aurobindo, posologia, dosi e modo d'uso
Posologia
Il dosaggio deve essere determinato individualmente. Per ogni paziente deve essere usata la dose minima efficace. Per dosi non ottenibili/praticabili con questo dosaggio, sono disponibili altri dosaggi di questo medicinale. Una cauta titolazione e un frazionamento della dose sono necessari per minimizzare i rischi di ipotensione, crisi convulsive e sedazione.
L’inizio del trattamento con Clozapina Aurobindo deve essere limitato ai pazienti con una ANC ≥ 1500/mm³ (1,5x109/l) entro limiti normali standardizzati.
L’aggiustamento della dose è indicato nei pazientiche assumono contemporaneamente farmaci che interagiscono da unpunto di vista farmacodinamico e farmacocinetico con Clozapina Aurobindo, come le benzodiazepine o gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (vedere paragrafo 4.5).
Passaggio da una precedente terapia con antipsicotici a Clozapina Aurobindo
In generale si raccomanda di non somministrare Clozapina Aurobindo in associazione con altri antipsicotici. Qualora sia necessario iniziare la terapia con Clozapina Aurobindo in un paziente già in trattamento con un antipsicotico orale, si raccomanda di sospendere prima quest’ultimo riducendone gradualmente la dose.
Si raccomandano i seguenti dosaggi:
Pazienti schizofrenici resistenti al trattamento
Terapia iniziale
Il primo giorno una dose da 12,5 mg una o due volte al giorno, il secondo giorno 25 mg una o due volte al giorno. Se ben tollerata, la dose giornaliera può essere aumentata gradualmente di 25-50 mg fino a raggiungere un livello di 300 mg/die entro 2-3 settimane. Successivamente, se necessario, la dose giornaliera potrà essere ulteriormente incrementata di 50-100 mg ogni mezza settimana o, preferibilmente, ad intervalli settimanali.
Intervallo terapeutico
Nella maggior parte dei pazienti, l’efficacia antipsicotica può essere ottenuta con 200-450 mg/die in dosi frazionate. La dose giornaliera complessiva può essere suddivisain modo non uniforme, con la dose maggiore somministrata alla sera prima di andare a dormire.
Dose massima
Per ottenere il massimo beneficio terapeutico, alcuni pazienti possono richiedere dosi maggiori, in tal caso sono ammessi cautiincrementi (non oltre i 100 mg) fino ad una dose massima di 900mg/die. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che la possibilità di reazioni avverse (in particolare convulsioni) aumenta a dosi superiori a 450 mg/die.
Dose di mantenimento
Dopo aver raggiunto il massimo beneficio terapeutico, molti pazienti possono essere efficacemente controllati con dosi inferiori. Si raccomanda pertanto una cauta riduzione della titolazione.Il trattamento deve essere mantenuto per almeno 6 mesi. Se la dose giornaliera non supera i 200 mg, si può fare ricorso ad una singola somministrazione serale.
Interruzione della terapia
In caso di sospensione programmata della terapia con Clozapina Aurobindo, si raccomanda di ridurre gradualmente la dose nell’arco di 1-2 settimane. Qualora sia necessario interrompere bruscamente il trattamento, il paziente dovrà essere seguito con attenzione per il rischio che si verifichino reazioni da sospensione (vedere paragrafo 4.4).
Ripresa della terapia
In caso di interruzione della terapia con Clozapina Aurobindo per più di 2 giorni, il trattamento dovrà essere ripristinato somministrando il primo giorno 12,5 mg una o due volte al giorno. Se questa dose è ben tollerata, è possibile titolare la dose fino al livello terapeutico in tempi più brevi rispetto al primo trattamento. Tuttavia, in quei pazienti che hanno avuto precedenti episodi di arresto cardiaco orespiratorio con la dose iniziale (vedere paragrafo 4.4), ma che in seguito hanno potuto comunque raggiungere con successo la posologia ottimale, la nuova titolazione deve essere condotta conestrema cautela.
Disturbi psicotici in corso di malattia di Parkinson, incaso di fallimento di una terapia classica
Terapia iniziale
La dose iniziale non deve superare i 12,5 mg/die, somministratialla sera. La dose può essere poi successivamente aumentata con incrementi di 12,5 mg, con al massimo due incrementi a settimana, fino alla dose massima di 50 mg, dose che non può essere raggiunta prima della fine della seconda settimana di trattamento. È preferibile somministrare la dose giornaliera totale come singola dose serale.
Intervallo terapeutico
La dose media efficace è generalmente compresa tra 25 e 37,5 mg/die. Nel caso in cui la dose di 50 mg somministrata per almeno una settimana non fornisca una risposta terapeutica soddisfacente, il dosaggio può essere aumentato con cautela con incrementi settimanali di 12,5 mg.
Dose massima
La dose di 50 mg/die deve essere superata solo in casi eccezionali, senza tuttavia mai superare i 100 mg/die.
Gli aumenti di dose devono essere limitati o rimandati qualora si verificassero ipotensione ortostatica, eccessiva sedazione o confusione. La pressione sanguigna deve essere controllata durante le prime settimane di trattamento.
Dose di mantenimento
Dopo che la completa remissione dei sintomi psicotici è stata raggiunta e mantenuta per almeno 2 settimane, se le condizioni motorie lo richiedono è possibile aumentare la somministrazione dei farmaci anti-Parkinson. Se questo provoca una ricomparsa dei sintomi psicotici, il dosaggio di Clozapina Aurobindo può essere ancora aumentato con incrementi di 12,5 mg a settimana fino ad un massimo di 100 mg/die, somministrati in una o due dosi separate (vedere sopra).
Interruzione della terapia
Si raccomanda una riduzione graduale della dose di 12,5 mg allavolta nell’arco di almeno una settimana (preferibilmente due).
Il trattamento deve essere immediatamente interrotto in caso dineutropenia o agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4). In questo caso è essenziale un attento monitoraggio psichiatrico del paziente, per il rischio di ricomparsa improvvisa dei sintomi.
Popolazioni speciali
Compromissione epatica
I pazienti con compromissione epatica devono assumere ClozapinaAurobindo con cautela e l’assunzione deve essere accompagnata dal controllo regolare dei valori di funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica
Non sono stati condotti studi pediatrici. La sicurezza e l’efficacia di Clozapina Aurobindo nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite. Il farmaco non deve pertanto essere usato in questo gruppo di pazienti sino a quando non saranno disponibili ulteriori dati.
Pazienti di età uguale o superiore a 60 anni
Si raccomanda di iniziare il trattamento alla dose minima consigliata (il primo giorno 12,5 mg una volta al giorno) e limitare i successivi incrementi a 25 mg/die.
Modo di somministrazione
Clozapina Aurobindo è somministrato per via orale.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Clozapina Aurobindo
• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
• Pazienti che non possono essere sottoposti ad esami ematologici regolari.
• Storia di granulocitopenia/agranulocitosi tossica o idiosincratica (ad eccezione di granulocitopenia/agranulocitosi per precedente chemioterapia).
• Storia di agranulocitosi indotta da trattamento con clozapina.
• Il trattamento con clozapina non deve essere iniziato contemporaneamente a sostanze note per la capacità potenziale di causare agranulocitosi; l’uso concomitante di antipsicotici a rilascio prolungato deve essere scoraggiato.
• Compromissione della funzionalità del midollo osseo.
• Epilessia non controllata.
• Psicosi alcolica ed altre psicosi tossiche, intossicazione da farmaci, condizioni comatose.
• Collasso circolatorio e/o depressione del SNC da qualsiasi causa.
• Gravi disturbi renali o cardiaci (ad es. miocardite).
• Malattia epatica in corso associata a nausea, anoressia o ittero; malattia epatica progressiva; insufficienza epatica.
• Ileo paralitico.
Clozapina Aurobindo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Sono disponibili solo limitati dati clinici riferiti a donne ingravidanza esposte al trattamento con clozapina. Gli studi condotti su animali non indicano effetti dannosi diretti o indirettisul decorso della gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale,sul parto o sullo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Si deve esercitare cautela nel prescrivere il farmaco in gravidanza.
I neonati esposti agli antipsicotici (inclusa clozapina) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali e/o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita. Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, sofferenza respiratoria, disturbi della nutrizione. Pertanto, i neonati devono essere attentamente monitorati.
Allattamento
Studi su animali suggeriscono che la clozapina è escretanel latte materno ed ha un effetto sui lattanti; pertanto, le madri sottoposte a trattamento con clozapina non devono allattareal seno.
Fertilità
I pochi dati disponibili relativi agli effetti di clozapina sulla fertilità umana non sono conclusivi. Nei maschi e nelle femmine di ratto, clozapina non ha influenzato la fertilità quando somministrata a dosi fino a 40 mg/kg, che corrispondono ad una dose equivalente nell’uomo di 6,4 mg/kg o a circa un terzo della dose massima consentita per l’uomo adulto.
Donne in età fertile
Il passaggio da altri antipsicotici a clozapina può determinare la ripresa di un ciclo mestruale normale. Le donne in età fertile devono assumere adeguate misure contraccettive.
Patologie correlate:
- Disturbo bipolare
Il disturbo bipolare (DB) è una patologia nella quale i normali stati dell'umore, tristezza e felicità, si presentano ciclicamente amplificati e alternati a periodi di normalità. A soffrine il 12% della popolazione - Schizofrenia
Disturbo mentale grave caratterizzato dalla perdita di contatto con la realtà, allucinazioni, deliri e alterazioni della forma del pensiero.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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