Dibase

29 luglio 2021

Dibase


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Cos'è Dibase (colecalciferolo)


Dibase è un farmaco a base di colecalciferolo, appartenente al gruppo terapeutico Vitamine D. E' commercializzato in Italia da Abiogen Pharma S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Dibase disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Dibase disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Dibase e perchè si usa


Prevenzione e trattamento della carenza di vitamina D.

DIBASE capsule è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni.

Indicazioni: come usare Dibase, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Prevenzione della carenza di vitamina D

La somministrazione preventiva di DIBASE è consigliata in tutte le condizioni caratterizzate da maggior rischio di carenza o da aumentato fabbisogno. È generalmente riconosciuto che la prevenzione della carenza di vitamina D deve essere effettuata:
  • nella donna in gravidanza (ultimo trimestre);
  • durante l'allattamento;
  • nel soggetto anziano;
  • nelle seguenti condizioni:
    • esposizione solare insufficiente (e.g. soggetti confinati, soggetti ricoverati in ospedale o in strutture assistenziali) o inefficace (e.g. uso di indumenti protettivi, uso di filtri/schermi solari);
    • intensa pigmentazione cutanea;
    • regimi alimentari particolari (poveri di calcio, vegetariani, ecc.);
    • patologie dermatologiche estese o malattie granulomatose (tubercolosi, lebbra, ecc.);
    • uso concomitante di alcuni medicinali come anticonvulsivanti (barbiturici, fenitoina, primidone), glucocorticoidi (terapie corticosteroidee a lungo termine);
    • patologie dell'apparato digerente (e.g. malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica);
    • insufficienza epatica.
Le dosi indicative giornaliere sono comprese tra 500 e 2000 U.I. a seconda del rischio di carenza di vitamina D e possono essere realizzate con DIBASE capsule modulando opportunamente dosaggio e frequenza di somministrazione.

Trattamento della carenza di vitamina D

La carenza di vitamina D deve essere accertata clinicamente e/o con indagini di laboratorio. Il trattamento è teso a ripristinare i depositi di vitamina De sarà seguito da una terapia di mantenimento se persiste il rischio di carenza, ad un dosaggio di vitamina D idoneo. Nella maggior parte dei casi è consigliabile non superare, in fase di trattamento, una dose cumulativa di 300.000 U.I., salvo diverso parere del medico.

A titolo indicativo si fornisce il seguente schema posologico, da adattare a giudizio del medico sulla base della natura e gravità dello stato carenziale (vedere anche paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego“).

Popolazione pediatrica

DIBASE capsule non è raccomandato nei bambini di età compresa tra 0 e 12 anni a causa della forma farmaceutica in cui si presenta, per la difficoltà di deglutizione.

Per la somministrazione in questa popolazione è opportuno ricorrere ad altre forme farmaceutiche.

Adolescenti (>12 anni)

Prevenzione

Dosaggio raccomandato: 1 capsula da 6000 U.I. ogni 10 giorni.

In presenza di molteplici fattori di rischio per la carenza di vitamina D, a giudizio del medico, la posologia può essere aumentata a 1 capsula da 2000 U.I. a giorni alterni.

Trattamento
  • 2 capsule da 2.000 U.I. al giorno, per 10 settimane.
  • 2 capsule da 6.000 U.I. ogni 3 giorni, per 10 settimane.
Se segue la terapia di mantenimento, essa deve essere effettuata con la stessa posologia della Prevenzione.

Adulti

Prevenzione
  • 3 capsule da 2.000 U.I. alla settimana.
    In presenza di molteplici fattori di rischio per la carenza di vitamina D, a giudizio del medico, può essere necessario aumentare il dosaggio a 1 capsula al giorno.
  • 1 capsula da 6.000 U.I. alla settimana.
    In presenza di molteplici fattori di rischio per la carenza di vitamina D, a giudizio del medico, può essere necessario aumentare il dosaggio a 2 capsule alla settimana.
Trattamento
  • 3 capsule da 2.000 U.I. al giorno, per 8 settimane.
  • 1 capsula da 6.000 U.I. al giorno, per 8 settimane.
Se segue la terapia di mantenimento, essa deve essere effettuata con la stessa posologia della Prevenzione.

Gravidanza e allattamento

1 capsula da 6000 U.I. ogni 10 giorni, nell'ultimo trimestre di gravidanza.

In presenza di molteplici fattori di rischio per la carenza di vitamina D, a giudizio del medico, la supplementazione dovrebbe essere aumentata a 1 capsula da 2.000 U.I. a giorni alterni o al giorno.

Popolazioni speciali

Insufficienza renale

In pazienti con compromissione renale da lieve a moderata: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Il colecalciferolo non deve essere somministrato a pazienti con grave compromissione renale.

Modo di somministrazione

Per uso orale.

La capsula di DIBASE deve essere deglutita intera e non deve essere masticata o aperta.

Si raccomanda di assumere DIBASE capsule durante i pasti (vedere paragrafo 5.2).

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Dibase


  • Ipersensibilità al colecalciferolo o a uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Ipercalcemia, ipercalciuria.
  • Calcolosi renale (nefrolitiasi), nefrocalcinosi
  • Insufficienza renale grave (vedere paragrafo 4.4)
  • Ipervitaminosi D

Dibase può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Quando necessario, la vitamina D può essere assunta durante la gravidanza. Il sovradosaggio di vitamina D deve essere evitato in gravidanza durante i primi 6 mesi in quanto può avere effetti tossici. Esiste una correlazione tra eccesso di assunzione o estrema sensibilità materna alla vitamina D durante la gravidanza e ritardo dello sviluppo fisico e mentale del bambino, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia.

L'ipercalcemia materna può anche portare alla soppressione della funzione paratiroidea nei neonati con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni.

Allattamento

Quando necessario, la vitamina D può essere prescritta durante l'allattamento. Tale supplemento non sostituisce la somministrazione di vitamina D nel neonato. La vitamina D e i suoi metaboliti si ritrovano nel latte materno. Questo aspetto deve esser preso in considerazione quando si somministra al bambino ulteriore vitamina D.

Fertilità

Non ci sono dati relativi agli effetti del colecalciferolo sulla fertilità.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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