Doxazosina EG

08 luglio 2020

Doxazosina EG




Doxazosina EG è un farmaco a base di doxazosin mesilato, appartenente al gruppo terapeutico Alfabloccanti. E' commercializzato in Italia da EG S.p.A. - Società del Gruppo STADA Arzmeimittel AG.


Confezioni e formulazioni di Doxazosina EG (doxazosin mesilato) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Doxazosina EG (doxazosin mesilato) e perchè si usa


Doxazosina EG 2 mg 4 mg è indicata per il trattamento dell'ipertensione essenziale.



Come usare Doxazosina EG (doxazosin mesilato): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Salvo diversa prescrizione, si raccomanda il seguente schema posologico:

iniziare la terapia con 1 mg di doxazosina una volta al giorno. Dopo 1-2 settimane, il dosaggio, a seconda della risposta della pressione sanguigna del singolo paziente, può essere aumentato, se necessario, a 2 mg di doxazosina una volta al giorno, poi a 4 mg di doxazosina una volta al giorno e infine a 8 mg di doxazosina una volta al giorno.

Dose media giornaliera per la terapia di mantenimento: 2-4 mg di doxazosina una volta al giorno.

Dose massima giornaliera: 16 mg di doxazosina.

Popolazioni speciali

Persone anziane e pazienti con compromissione renale:

Poiché le caratteristiche farmacocinetiche della doxazosina restano immutate nei pazienti anziani e in quelli con compromissione renale, a questi pazienti si può somministrare la dose usuale.

Comunque, il dosaggio deve essere tenuto ai livelli più bassi possibili e gli aumenti devono essere fatti sotto stretto controllo medico.

Poiché la doxazosina è fortemente legata alle proteine, non viene rimossa dalla dialisi.

Compromissione epatica:

Il dosaggio della doxazosina deve essere aggiustato gradualmente con particolare attenzione nei pazienti la cui funzionalità epatica è compromessa. Non sono disponibili esperienze cliniche pratiche su pazienti con gravi disfunzioni epatiche (vedere paragrafo 4.4).

Le compresse di doxazosina possono essere utilizzate come monoterapia o in combinazione con un diuretico tiazidico e agenti beta-bloccanti, quando il trattamento con questi soli non ha dato gli effetti desiderati o adeguati.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia della doxazosina mesilato non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti.

Modo di somministrazione

Le compresse vanno assunte con una quantità sufficiente d'acqua, alla mattina. La durata della terapia deve essere decisa dal medico.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Doxazosina EG (doxazosin mesilato)


Doxazosina EG 2 mg 4 mg è controindicata

  • nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, ad altri tipi di chinazoline (per es. prazosina, terazosina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6);
  • in pazienti con storia di ipotensione ortostatica;
  • in pazienti con iperplasia prostatica benigna e concomitante congestione del tratto urinario superiore, infezione cronica del tratto urinario inferiore o calcoli alla vescica;
  • come monoterapia in pazienti con vescica incontinente o anuria con o senza insufficienza renale progressiva.



Doxazosina EG (doxazosin mesilato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non essendo disponibili studi adeguati e ben controllati su donne in gravidanza e allattamento, non è stata accertata la sicurezza dell'impiego di doxazosina durante la gravidanza e l'allattamento.

Pertanto l'uso di doxazosina in gravidanza è ammesso solo dopo che il medico abbia attentamente valutato i vantaggi previsti rispetto ai rischi potenziali. Sebbene non siano stati osservati effetti teratogeni in esperimenti su animali, una ridotta sopravvivenza fetale è stata osservata negli animali a dosi estremamente elevate.

Non è noto se la doxazosina viene escreta nel latte materno umano. Studi su ratti trattati con una singola dose orale di doxazosina radioattiva hanno evidenziato un accumulo nel latte materno con una concentrazione massima di circa 20 volte superiore alla concentrazione nel plasma materno. Pertanto, la doxazosina è controindicata durante l'allattamento.

In alternativa, le madri devono interrompere l'allattamento quando il trattamento con doxazosina è necessario.



Quali sono gli effetti collaterali di Doxazosina EG (doxazosin mesilato)


Gli effetti indesiderati insorgono principalmente per le proprietà farmacologiche della preparazione. La maggior parte degli effetti collaterali sono transitori o sono stati tollerati con la continuazione del trattamento.

In questa sezione le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comune (≥1/10): comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni e infestazioni

Comune: infezioni del tratto respiratorio, infezioni del tratto urinario

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto raro: diminuzione di eritrociti, leucociti e trombociti

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: reazione allergica al farmaco

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: anoressia

Non comune: sete, ipokaliemia, gotta, aumento dell'appetito.

Raro: ipoglicemia

Disturbi psichiatrici

Comune: nervosismo

Non comune: ansia, insonnia, incubi, agitazione, depressione, perdita di memoria, labilità emotiva

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: capogiri, mal di testa

Comune: parestesia, stanchezza, sonnolenza, apatia, capogiri posturali

Non comune: tremore, rigidità muscolare, accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope

Raro: disturbi cerebrovascolari

Non nota: disgeusia

Patologie dell'occhio

Comune: disturbi dell'accomodamento

Non comune: anormale flusso lacrimale, fotofobia

Raro: visione offuscata

Non nota: IFIS (sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera, una variante della sindrome della pupilla piccola, vedere paragrafo 4.4)

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune: vertigini

Non comune: tinnito

Patologie cardiache

Comune: palpitazioni, tachicardia

Non comune: aritmia, angina pectoris, infarto miocardico

Molto raro: bradicardia

Patologie vascolari

Comune: vertigini, ipotensione, ipotensione posturale

Non comune: vampate, ischemia periferica

Possono verificarsi inizialmente ipotensione posturale e sincope all'inizio del trattamento, soprattutto ad alte dosi, che possono anche ripresentarsi se la terapia viene ripresa dopo un breve intervallo.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: bronchite, congestione nasale, rinite, tosse, dispnea

Non comune: epistassi, broncospasmo, faringiti

Patologie gastrointestinali

Comune: diarrea, dolore addominale, nausea, costipazione, dispepsia, secchezza delle fauci

Non comune: vomito, gastroenterite, flatulenza

Patologie epatobiliari

Non comune: test della funzionalità epatica anormali

Raro: ittero, aumento degli enzimi epatici

Molto raro: colestasi, epatite

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: prurito

Non comune: alopecia, eruzione cutanea, porpora

Molto raro: orticaria

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: crampi muscolari, mialgia, mal di schiena

Non comune: artralgia, debolezza muscolare, rigonfiamento delle articolazioni

Patologie renali e urinarie

Comune: incontinenza, cistite, aumento della minzione/poliuria, bisogno frequente di urinare

Non comune: disturbi urinari, disuria, ematuria

Molto raro: aumento plasmatico di BUN e creatinina, nicturia

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Comune: disturbi nell'eiaculazione (es. eiaculazione retrograda)

Non comune: impotenza

Molto raro: ginecomastia, priapismo

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia, dolore al torace, sintomi influenzali (es. febbre/brividi), edema (es. edema periferico, del volto, della laringe)

Non comune: dolore generale, rossore facciale, pallore

Raro: diminuzione della temperatura corporea negli anziani

Molto raro: stanchezza, malessere

Esami diagnostici

Non comune: aumento di peso

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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