Effortil

01 aprile 2020

Effortil




Effortil è un farmaco a base di etilefrina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Simpaticomimetici. E' commercializzato in Italia da Sanofi S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Effortil (etilefrina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Effortil (etilefrina cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Effortil (etilefrina cloridrato) e perchè si usa


Trattamento dell'ipotensione ortostatica.



Come usare Effortil (etilefrina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Gocce orali, soluzione

La dose raccomandata è 5-10 gocce, 3 volte al dì. Vedere paragrafo 4.4.

Compresse

La dose raccomandata è ½-1 compressa, 3 volte al dì.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Effortil (etilefrina cloridrato)


Effortil è controindicato in:

  • pazienti ipersensibili ad etilefrina o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • pazienti con deregolazione ipotensiva che produce una reazione ipertensiva in posizione eretta
  • primo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6)
L'uso del medicinale è controindicato in caso di rare condizioni ereditarie, che potrebbero essere incompatibili con uno degli eccipienti (vedere paragrafo 4.4).

Come gli altri simpaticomimetici, Effortil è controindicato in pazienti con:

  • ipertensione
  • tireotossicosi
  • feocromocitoma
  • glaucoma ad angolo chiuso
  • ipertrofia prostatica o adenoma prostatico con ritenzione urinaria
  • insufficienza coronarica
  • insufficienza cardiaca scompensata
  • cardiomiopatia ostruttiva ipertrofica
  • stenosi delle valvole cardiache o arterie centrali
  • disturbi del ritmo cardiaco



Effortil (etilefrina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Effortil è controindicato nel primo trimestre di gravidanza in quanto i dati clinici sono insufficienti ed i dati non clinici hanno dimostrato un effetto teratogeno (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).

Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza Effortil deve essere somministrato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

Etilefrina può causare diminuzione del grado di perfusione uteroplacentare e può causare rilassamento uterino.

Allattamento

Non si può escludere il passaggio di Effortil nel latte, quindi Effortil è controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).

Fertilità

Non sono stati condotti studi preclinici con etilefrina sulla fertilità.

Non sono stati condotti studi sull'effetto di etilefrina sulla fertilità umana.



Quali sono gli effetti collaterali di Effortil (etilefrina cloridrato)


Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie:

Molto comune ≥ 1/10

Comune ≥ 1/100 < 1/10

Non comune ≥ 1/1.000 < 1/100

Raro ≥ 1/10.000 < 1/1.000

Molto raro < 1/10.000

Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Disturbi del sistema immunitario:

Non nota: ipersensibilità (reazioni allergiche).

Disturbi psichiatrici:

Non comune: ansietà, insonnia.

Patologie del sistema nervoso:

Comune: cefalea.

Non comune: tremore, irrequietezza, capogiri.

Patologie dell'orecchio e del labirinto:

Non comune: vertigini.

Patologie cardiache:

Non comune: aritmia, tachicardia, palpitazioni.

Non nota: angina pectoris, aumento della pressione arteriosa.

Patologie gastrointestinali:

Non comune: nausea

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Non nota: iperidrosi

Altri effetti indesiderati riportati: vomito, bradicardia riflessa.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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